MIAMI - "Somos americanos todos": così ha esordito Tim Kaine nel ruolo di candidato alla vicepresidenza degli Stati Uniti accanto a Hillary Clinton, lanciando un messaggio di unità di cui il Paese - ha spiegato - ha bisogno. Kaine parla perfettamente spagnolo e anche per questo è stato scelto dalla Clinton che sa quanto fondamentale sia il voto degli ispanici per arrivare alla Casa Bianca.
Kaine e Clinton sono stati accolti da lunghi applausi quando sono comparsi davanti al pubblico, all'Università internazionale della Florida. Saranno proclamati ufficialmente candidati del Partito democratico alla presidenza e vicepresidenza alla Convention nazionale democratica, che si terrà la prossima settimana a Philadelfia. "Donald Trump sbaglia. L'America non è in declino. L'America ha ancora davanti i giorni migliori", ha attaccato la Clinton, promettendo nella convention di Philadelfia "una visione completamente diversa" da quella del tycoon: "Noi vogliamo costruire ponti, non muri".
"Bienvenidos a todos a nuestro país, porque todos somos americanos", ha detto Kaine, che in diversi momenti del suo intervento è passato dall'inglese allo spagnolo, lingua imparata quando lavorò come missionario in Honduras e utile a 'far presa' sugli elettori ispanici. Ha elogiato la comunità latina, di cui ha detto di aver appreso i valori di "fede, lavoro e famiglia". Kaine ha anche detto che gli immigrati da tre anni aspettano l'approvazione della riforma migratoria, criticando la Camera per aver bloccato un progetto del 2013, suscitando l'entusiasmo dei tanti ispanici presenti nell'auditorium della università di Miami. "Il senatore Tim Kaine è tutto quello che non sono Donald Trump e Mike Pence" aveva detto Hillary Clinton presentando oggi ufficialmente il suo "running mate". Kaine, ha spiegato la candidata democratica in pectore, "è qualificato per mettersi al lavoro fin dal primo giorno ed è un progressista che ama portare le cose a compimento". Tutte qualità che, secondo l'ex segretario di Stato, il candidato repubblicano e il suo vice non possiedono affatto. "Trump - ha detto Clinton - sbaglia pericolosamente e non capisce l'America. Quando uno dice che può risolvere tutto da solo, deve suonare il campanello d'allarme. Questa non è democrazia". Quindi definito Donald Trump "un despota e un dittatore, ha la visione autoritaria di chi dice che può risolvere tutto da solo".
Senatore ed ex governatore della Virginia, il 58enne Kaine è stato anche sindaco di Richmond e presidente del comitato nazionale democratico. Hillary Clinton ha annunciato su Twitter di aver scelto come candidato alla vicepresidenza. Le sue radici personali sono nel Kansas, Kaine viene da una famiglia di colletti blu del Midwest: quella è la zona del paese e la fascia sociale dove si svolgeranno probabilmente le battaglie più accanite e cruciali tra la Clinton e Trump.
Kaine e Clinton sono stati accolti da lunghi applausi quando sono comparsi davanti al pubblico, all'Università internazionale della Florida. Saranno proclamati ufficialmente candidati del Partito democratico alla presidenza e vicepresidenza alla Convention nazionale democratica, che si terrà la prossima settimana a Philadelfia. "Donald Trump sbaglia. L'America non è in declino. L'America ha ancora davanti i giorni migliori", ha attaccato la Clinton, promettendo nella convention di Philadelfia "una visione completamente diversa" da quella del tycoon: "Noi vogliamo costruire ponti, non muri".
"Bienvenidos a todos a nuestro país, porque todos somos americanos", ha detto Kaine, che in diversi momenti del suo intervento è passato dall'inglese allo spagnolo, lingua imparata quando lavorò come missionario in Honduras e utile a 'far presa' sugli elettori ispanici. Ha elogiato la comunità latina, di cui ha detto di aver appreso i valori di "fede, lavoro e famiglia". Kaine ha anche detto che gli immigrati da tre anni aspettano l'approvazione della riforma migratoria, criticando la Camera per aver bloccato un progetto del 2013, suscitando l'entusiasmo dei tanti ispanici presenti nell'auditorium della università di Miami. "Il senatore Tim Kaine è tutto quello che non sono Donald Trump e Mike Pence" aveva detto Hillary Clinton presentando oggi ufficialmente il suo "running mate". Kaine, ha spiegato la candidata democratica in pectore, "è qualificato per mettersi al lavoro fin dal primo giorno ed è un progressista che ama portare le cose a compimento". Tutte qualità che, secondo l'ex segretario di Stato, il candidato repubblicano e il suo vice non possiedono affatto. "Trump - ha detto Clinton - sbaglia pericolosamente e non capisce l'America. Quando uno dice che può risolvere tutto da solo, deve suonare il campanello d'allarme. Questa non è democrazia". Quindi definito Donald Trump "un despota e un dittatore, ha la visione autoritaria di chi dice che può risolvere tutto da solo".
Senatore ed ex governatore della Virginia, il 58enne Kaine è stato anche sindaco di Richmond e presidente del comitato nazionale democratico. Hillary Clinton ha annunciato su Twitter di aver scelto come candidato alla vicepresidenza. Le sue radici personali sono nel Kansas, Kaine viene da una famiglia di colletti blu del Midwest: quella è la zona del paese e la fascia sociale dove si svolgeranno probabilmente le battaglie più accanite e cruciali tra la Clinton e Trump.