La produzione mondiale di energia eolica è cresciuta del 517% negli ultimi dieci anni, portando all'attenzione dell'opinione pubblica la crescente sfida delle pale eoliche a fine vita. Progettate per durare tra i 20 e i 25 anni, le pale stanno raggiungendo in massa l’età del decommissioning, generando flussi di rifiuti che le attuali soluzioni industriali non sono ancora pronte ad assorbire e smaltire. Il nodo risiede nella natura stessa dei materiali utilizzati, le pale sono costruite con compositi in resina termoindurente rinforzata con fibra di vetro o di carbonio. Se da un lato garantiscono leggerezza e resistenza meccanica, dall’altro risultano estremamente complessi da riciclare.
Le turbine sono presenti in tutto il mondo e richiedono una soluzione di smaltimento che possa essere adottata a livello globale. Una sfida impegnativa. In Belgio, un gruppo di architetti nel 2023 ha fondato Blade Made, startup nata con l’obiettivo di riutilizzare le pale eoliche fuori produzione in progetti creativi di design sostenibile: si restituisce una seconda vita alla pala, con le opportune modifiche ma senza grandi trattamenti. Così, questi materiali dismessi diventano rastrelliere per le biciclette, elementi di parchi giochi, ponti pedonali, panchine, insegne, arredi urbani o ancora miniappartamenti.
Il parco giochi realizzato con pale eoliche
Wikado, si chiama così il parco giochi che ha preso forma a Rotterdam, nei Paesi Bassi, che utilizza il 95% di cinque pale eoliche, arrivate a fine vita. La fondazione Kinderparadijs Meidoorn circa due anni fa aveva bisogno di un nuovo parco per bambini su uno spazio di circa 1.200 metri quadrati. Sono intervenuti gli architetti della startup Blade Made che hanno mappato la situazione esistente, selezionato gli elementi adatti al riutilizzo per un nuovo parco ed elaborato un progetto finale. Cinque pale eoliche dismesse sono state posizionate attorno a un cerchio di cemento già esistente e utilizzate per creare un labirinto con una gabbia per palline al centro. La base delle pale è disposta in quattro torri, ciascuna con il proprio tema. Le singole sezioni delle pale tagliate sono disseminate sul terreno e collegano le torri. Una rete da arrampicata è sospesa tra queste torri, evitando che le palline finiscano fuori. Appoggiate verticalmente, le pale sostengono scivoli e fungono da pareti da arrampicata, fari e punti panoramici. Tra l’altro, la nuova superficie realizzata in trucioli di legno è più resistente alle precipitazioni intense.
Il riutilizzo ha consentito di risparmiare circa il 90% delle emissioni di carbonio rispetto a un parco giochi tradizionale. Non solo, secondo i progettisti la forma astratta delle pale offre ai bambini la libertà di fantasticare su dove e con cosa giocare: essere pirati su una nave, principesse in un castello o conigli in una tana. Stimolare la creatività dei piccoli è tra gli obiettivi principali del parco.
La mini-casa ricavata da una turbina eolica
Progettare una casa conforme alle norme edilizie dei Paesi Bassi ricavata da una navicella proviene da una turbina eolica, con questo obiettivo Blade Made ha realizzato – anche - un appartamento abitabile a tutti gli effetti, dotato di impianto idraulico ed elettrico. La casa è stata arredata con mobili prodotti in modo sostenibile, tra cui un tavolo in circuform, fatto sempre con materiale ottenuto dai pezzi di pale riciclate.
La navicella utilizzata per la costruzione è stata ricavata da una turbina V80 da 2 MW costruita nel parco eolico austriaco di Gols nel 2005. In vent’anni anni di fedele servizio, la turbina ha prodotto 73 GWh di elettricità, sufficienti ad alimentare oltre trentamila mila famiglie per un anno. “Ogni anno, vengono dismesse e sostituite dalle 100 alle 150 turbine eoliche. Le 400 pale eoliche dismesse che attualmente entrano nel flusso dei rifiuti potrebbero essere utilizzate per produrre il 5% della realizzazione totale di parchi giochi, pensiline per autobus, ponti pedonali, panchine e arredo urbano", ha spiegato il cofondatore di Blade Made Jos De Krieger, “Le pale eoliche presentano proprietà intrinseche di design, che le rendono adatte all’arredo urbano per esterni”.
Per De Krieger queste turbine possono aggiungere un grande valore sociale, ambientale ed economico ai progetti di design, conservandole al tempo stesso in un uso funzionale e riciclato fino a quando non saranno sviluppati metodi di riciclaggio o metodi di smaltimento più efficaci e meno dannosi per l’ambiente. “La transizione energetica è spesso raccontata come la chiave per un futuro sostenibile, ma ci sono aspetti meno visibili e meno raccontati che rimangono cruciali. Se vogliamo che la transizione sia davvero sostenibile, serve affrontare anche il capitolo dei rifiuti. Servono processi che creino storie, invece di sprechi".