Basta camminare per produrre energia elettrica, grazie a un pavimento speciale con pannelli solari integrati. L’idea risale al 2009, quando un ingegnere appena 25enne, Laurence Kemball-Cook, particolarmente sensibile alle tematiche ESG ha ideato piastrelle triangolare fatte di gomma riciclata, che convertono l’energia cinetica prodotta dai passi delle persone in elettricità. Da qui è nata la startup PaveGen, che ha mostrato le sue capacità durante le Olimpiadi di Londra del 2012. Ma è solo nel 2016, che arriva la svolta con una seconda generazione di pavimento in grado di generare fino a 200 volte più elettricità rispetto al prototipo iniziale. Oggi, passati dieci anni, l’azienda inglese, grazie a quell’intuizione riesce ad illuminare strade, alimentare device elettronici, collaborando con città in tutto il mondo e grandi aziende internazionali.
La tecnologia di base è semplice. Ogni lastra, infatti, dopo essere calpestata si comprime di 5 millimetri, producendo energia sufficiente a mantenere acceso il Led contenuto in esse, per circa 30 secondi. E soprattutto con il minimo dispendio energetico: infatti, le piastrelle consumano appena il 5% dell’energia elettrica prodotta. “È un sistema di pavimentazione cinetica, in cui ogni passo compiuto sulla nostra pavimentazione genera circa tre joule di energia rinnovabile, fino a 5 watt di potenza durante la camminata. “Oggi possiamo immagazzinare l'energia in batterie per un uso successivo. Ad esempio, può essere impiegata per la ricarica Usb dei telefoni su panchine intelligenti o per l'illuminazione LED dell'arredo urbano”, spiega Paul Price, Global Head of Marketing di PaveGen Systems, che abbiamo incontrato al World Future Energy Summit di Abu Dhabi.
Le piastrelle PaveGen quindi, possono essere considerate una nuova forma di energia rinnovabile. Per dare un’idea della potenzialità: 250mila passi sono sufficienti a ricaricare oltre 10mila cellulari. "Abbiamo calcolato che 484 passi possono generare circa 45 minuti di conversazione su uno smartphone. Bisogna essere realistici: un singolo passo genera una piccola quantità di energia, quindi sono necessari molti passi e molte persone per generare volumi significativi”, spiega il marketing manager dell’impresa britannica. Pensiamo al pavimento all’interno di un grande centro commerciale, calpestato ogni giorno da centinaia o migliaia di persone. Questi passi, quanta energia potrebbe accumulare nelle batterie di nuova generazione. Infatti, dal 2009 ad oggi, le innovazioni collegate agli accumuli energetici sono aumentate e migliorate, mentre la coscienza ecologica delle persone è sempre più forte. Allo stesso tempo le città tradizionali si stanno trasformando in smart city, dove la sostenibilità ha un peso crescente.
“È un sistema interattivo che le persone notano immediatamente quando ci camminano sopra ed è un ottimo modo per le aziende per comunicare i propri obiettivi di sostenibilità al pubblico. Lavoriamo molto con le smart city, in luoghi ad alto flusso pedonale come corridoi, hub di trasporto e centri commerciali” evidenzia Paul Price, che spiega il motivo della sua presenza nella capitale degli Emirati Arabi Uniti. “La nostra ultima innovazione consiste nell'integrare pannelli solari nel sistema di piastrelle. Questo ci permette di ottenere un potenziale di raccolta energetica fino a 30 volte superiore, combinando l'energia solare a quella dei passi. Ad esempio presso lo Sports Boulevard di Riyadh, raccogliamo energia solare di giorno e l'energia dei passi di notte quando l'affluenza di persone è maggiore.”
Nel frattempo, la pavimentazione di Pavegen è stata installata nell’aeroporto di Abu Dhabi, in altri Paesi e nelle sedi di aziende come Google e Siemens. “Collaboriamo con grandi marchi globali per creare esperienze interattive, divertenti e positive per il pianeta. Siamo attivi in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Asia, presenti al museo BMW in Germania e puntiamo molto sul Medio Oriente, dove sono in via di sviluppo megacittà”.
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A Hong Kong, il governo ha selezionato l’azienda inglese per un’installazione al Cyberport, polo I&T, sede di oltre 1.800 aziende tech, dove Pavegen ha fornito due pannelli di energia cinetica da 10,85 mq all'esterno di un edificio, quindi energia pulita immagazzinata in batterie e utilizzata per alimentare l'illuminazione esterna nel parco riqualificato sul lungomare. E non è tutto. Grazie alla collaborazione con Siemens, il pavimento PaveGen monitora la produzione di energia e fornisce informazione sui dati in tempo reale. Lo stesso meccanismo può essere applicato anche al manto stradale dove passano auto, ad esempio posizionando pedane in prossimità di stop e semafori. Infatti, il transito di un veicolo, mediamente di 1,5 tonnellate produrrebbe molta più energia di un essere umano il cui peso medio è intorno ai 70 chilogrammi.
La pavimentazione Pavegen dispone anche di una serie di trasmettitori Bluetooth a bassa potenza, i beacon. In questo modo si ha una rappresentazione precisa dei flussi di persone, dei picchi di traffico pedonale e delle abitudini delle persone. Elementi chiave per lo sviluppo delle smart cities. Non è tutto: la tecnologia Pavegen consente anche, tramite app, di decidere dove inviare l’energia generata; a un negozio o a un ente di beneficenza, solo per fare due esempi.