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Overshoot Day 2026: da oggi l'Italia vive in debito con il Pianeta

Overshoot Day 2026: da oggi l'Italia vive in debito con il Pianeta

In soli 123 giorni abbiamo consumato acqua, energia e risorse naturali a nostra disposizione. Il budget ecologico quest’anno esaurito tre giorni prima rispetto al 2025. “Bisogna cambiare gli stili di vita”

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Da oggi viviamo simbolicamente a credito di risorse con il Pianeta: il 3 maggio 2026 l’Italia ha raggiunto ufficialmente il suo Overshoot day, il giorno in cui la nostra domanda di risorse naturali supera la capacità rigenerativa della Terra per l’anno in corso. In soli 123 giorni abbiamo consumato il nostro “budget ecologico”, andando in rosso in anticipo di 3 giorni rispetto al 2025 quando cadde il 6 maggio. Siamo comunque in linea con i Paesi europei.

La Francia ad esempio ha raggiunto l'Overshoot day il 24 aprile, anticipando l'Italia. Seguono la Germania(10 maggio),il Regno Unito (22 maggio) e la Spagna(4 giugno), che mostrano una maggiore capacità di estendere l'equilibrio tra consumo e rigenerazione delle risorse. Il Lussemburgo invece lo ha raggiunto addirittura a febbraio. A livello globale,nei primi anni Settanta il giorno del sovrasfruttamento arrivava a fine dicembre (nel 1971 cadde il 25 dicembre), mentre già nel 1990 era stato anticipato a metà ottobre.

Da domani siamo in una fase di sovrasfruttamento

Il dato viene elaborato dal Global Footprint Network organizzazione internazionale di ricerca che misura l'impronta ecologica degli Stati confrontando il consumo di risorse naturali con la capacità del Pianeta di rigenerarle. Significa che, in poco più di quattro mesi, l'Italia ha già utilizzato tutto ciò che la Terra è in grado di produrre in un anno – energia, acqua, materie prime - entrando di fatto in una fase di sovrasfruttamento delle risorse. Un deficit invisibile ma concreto, che si traduce in impoverimento ambientale, perdita di biodiversità e accumulo di rifiuti, accumulo di gas serra, consumo di suolo.

Gli stili di vita

I numeri parlano chiaro: se ogni abitante sulla Terra adottasse i nostri ritmi di consumo, avremmo bisogno di circa 2,7 Pianeti per restare in equilibrio. A determinare questo squilibrio sono infatti sia i modelli di produzione che di consumo ancora troppo intensivi. Il nostro stile di vita basato su sprechi e su una domanda spesso superiore ai reali bisogni. Un sistema che, secondo gli esperti, richiederebbe più di un pianeta per essere sostenibile se adottato su scala globale. Da qui la necessità di un cambio di passo. Perché come spiega il Wwf Italia: “Le foreste non riescono a ricrescere abbastanza velocemente, i suoli sono impoveriti, con meno biodiversità e emissioni che l’ambiente non riesce ad assorbire”. Un debito che si manifesta ”nella crisi climatica, nella perdita di specie viventi e nell’aumento della fragilità del territorio”.

"Bisogna spostare in avanti l’Overshoot Day”

"Da oggi viviamo simbolicamente a credito, ma le conseguenze sono tutt'altro che teoriche - dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus – l'Overshoot Day ci ricorda che il problema non è fare tutto, ma fare meglio: ridurre gli sprechi, acquistare con maggiore consapevolezza e dare valore a ciò che davvero serve. Ogni acquisto inutile è una risorsa consumata senza ritorno".

Spostare in avanti la data dell’Overshoot day diventadunqueuna necessità economica oltre che ambientale. Agendo, ad esempio, su una transizione energetica più rapida verso le fonti rinnovabili, la drastica riduzione dello spreco alimentare e un ripensamento della mobilità urbana. E poi c’è l'impatto della plastica, tra i fattori più rilevanti, il cui ciclo - dalla produzione allo smaltimento - continua a gravare pesantemente sull'ambiente, contribuendo all'inquinamento di mari e territori e all'ingresso di microplastiche nella catena alimentare.

"Ridurre l'utilizzo della plastica è una delle azioni più concrete e immediate che ciascuno può mettere in campo - aggiunge De Gaetano - Non servono gesti straordinari, ma scelte quotidiane più responsabili. Da lì che può partire un'inversione di tendenza reale".

L'Overshoot Day rappresenta anche un richiamo alla responsabilità collettiva. Rallentare l'eccessivo consumismo, migliorare la gestione delle risorse e adottare stili di vita più sostenibili sono passaggi fondamentali per ridurre il divario tra ciò che consumiamo e ciò che il Pianeta è in grado di rigenerare. Una sfida che riguarda tutti e che, secondo Plastic Free, parte da una domanda semplice: da che parte vogliamo stare?