Il costo climatico dei voli: nella Ue emissioni in rapida crescita
a cura della redazione di Green&BlueReport di Transport & Environment: dal 2005, le emissioni di CO₂ dell'aviazione europea sono aumentate di oltre il 30%. “Solo la Ryanair ha un impatto assimilabile a quello di un paese come la Croazia”
Nel 2025 le emissioni di gas serra provocate dai 6,6 milioni di voli in partenza dagli aeroporti europei hanno superato per la prima volta i livelli pre-pandemia. 195 milioni tonnellate di CO₂, con un aumento del 2% rispetto ai livelli pre-Covid. Il valore di emissioni più elevato di sempre. Aumenti anche in Italia, dove i 900 mila voli in partenza hanno causato l’emissione di circa 16 milioni di tonnellate CO₂: il 5% in più rispetto al 2024 e di circa il 10% rispetto al 2019. Ma sono più che raddoppiate se si confrontano con I dati del 1990. “Senza interventi più incisivi questa crescita rischia di rendere impossibile il raggiungimento degli obiettivi climatici”, è quanto emerge da una nuova analisi di Transport & Environment (T&E), il principale gruppo europeo per la decarbonizzazione dei trasporti. L’aviazione potrebbe addirittura esaurire il proprio “budget di carbonio” compatibile con l’obiettivo di 1,5°C entro il 2026. Solo la Ryanair con 16,6 milioni di tonnellate di CO₂ emesse dai voli in partenza dall'Europa ha un impatto assimilabile alle emissioni annuali totali di un paese come la Croazia.
Le compagnie low cost trainano la crescita delle emissioni
A guidare questa crescita sono state le compagnie aeree low cost. Si legge nel report di T&E: “Le emissioni globali di Ryanair sono ora del 50% superiori rispetto al 2019, il maggiore aumento registrato tra le prime 20 compagnie aeree più inquinanti a livello mondiale. A livello europeo, Ryanair rimane la compagnia aerea più inquinante. Al contrario, i vettori tradizionali che operano i voli a lungo raggio hanno registrato un recupero più lento: le loro emissioni complessive rimangono al di sotto dei livelli pre-pandemia, frenate dalla ripresa più lenta del traffico intercontinentale.
In Italia
La crescita delle emissioni del comparto aereo registrata in Italia è stata seconda solo alla Spagna e anche nel nostro Paese, come nel resto d’Europa, è sostenuta dalla piena ripresa delle attività delle compagnie low cost. Ryanair è la compagnia più inquinante, avendo emesso 3,5 milioni di tonnellate CO₂, una crescita superiore al 60% rispetto al 2019. A seguire, ITA Airways con 1,8 Mt CO2 e - ex aequo con 0,9 Mt CO2 - troviamo easyJet e WizzAir.
L'aviazione: la fonte di emissioni in più rapida crescita nell'UE
Così, mentre in tutta l'Ue, interi settori dell'economia — come agricoltura, industria manifatturiera e la maggior parte dei trasporti — hanno ridotto le proprie emissioni di gas serra, il settore dell'aviazione volanella direzione opposta: dal 2005, le emissioni dell'aviazione europea sono aumentate di oltre il 30%. I voli in partenza dall'Europa rappresentano il 23% delle emissioni globali dell'aviazione, collocando l'Europa al terzo posto tra le regioni più inquinanti, dopo l'Asia (31%) e il Nord America (25%). Nonostante una quota inferiore rispetto ai primi due mercati, l'Europa è l'unica regione tra le prime tre ad aver già superato i propri livelli di emissioni pre-pandemia.