Installare un pannello solare, anche da balcone, e associarsi ad una Comunità energetica già attiva in zona. Una scelta che consente di sommare i risparmi in bolletta alle tariffe premio previste per l’autoconsumo, e che oggi è più semplice fare grazie alla Vetrina delle Cer sul sito del Gse. Sul sito si trova la mappa delle oltre 4.800 configurazioni attive compresi i Gruppi di autoconsumo. Possibile in pochi click trovare quella vicino casa e calcolare i vantaggi semplicemente inserendo i dati della propria bolletta. Opzione sempre vantaggiosa per chi produce energia, ma che a seconda della configurazione della Comunità può favorire anche i semplici consumatori.
La caldaia può diventare smart grazie al bonus
Zero burocrazia
Per trovare la Cer più vicina basta inserire sulla mappa il proprio Pod recuperabile dalla bolletta, e si trova la lista di quelle operative. Non sono previste quote d'ingresso né un periodo minimo di appartenenza, si può entrare ed uscire in qualunque momento senza penali. Non è necessario cambiare il proprio fornitore di energia né sono richiesti altri passaggi burocratici. La distinzione fondamentale risiede nel ruolo ricoperto all'interno della comunità: quello di prosumer (chi produce e consuma energia) o quello di consumer (il consumatore puro).
Vantaggio triplo per chi ha i pannelli
I prosumer beneficiano già del taglio in bolletta grazie all'autoconsumo immediato e della vendita del surplus energetico al Gse tramite il Ritiro Dedicato (Rid). Con l'adesione alla comunità si sblocca il premio sull’energia condivisa, e il rimborso Area per le mancate perdite della rete. Si tratta di un premio tra i 60 e i 120 euro/MWh (6-12 centesimi al kWh) di tariffa incentivante erogata dal Gse, a cui si somma un corrispettivo Arera di circa 8-9 euro/MWh sull'energia effettivamente condivisa. In più si incassa il guadagno dall’energia ceduta alla rete quando è in surplus rispetto all’autoconsumo. Se si sta valutando di mettere i pannelli conviene verificare anche la presenza di Cer in zona per massimizzare l’investimento. È possibile aderire come prosumer anche con i semplici pannelli da balcone.
Un produttore per tre consumatori
Anche chi non ha un impianto fotovoltaico può avere un vantaggio economico, dal momento che il meccanismo premia l’autoconsumo, quindi tanti più partecipanti usano l’energia nelle ore di produzione degli impianti tanto più si guadagna. Per maturare il bonus economico della Cer, quindi bisogna concentrare l'uso degli elettrodomestici più energivori (lavatrici, lavastoviglie) nelle ore centrali della giornata, cioè quando gli impianti della comunità producono a pieno regime. Chi ha una tariffa multioraria rischia però di pagare l'energia diurna (Fascia F1) più di quella notturna (Fascia F3), annullando di fatto il beneficio. Se si decide di aderire bisogna quindi informarsi sulla struttura della Cer. La vera convenienza si realizza nelle Cer che hanno mediamente non più di 150-200 membri per ogni impianto di taglia media (100-200 kW), rispettando un rapporto di circa tre consumatori per ogni produttore.
Le informazioni da chiedere prima di firmare
Tutte queste informazioni peraltro si possono ottenere grazie alla vetrina del Gse. Il sistema consente di confrontare le diverse opzioni disponibili nella propria area. Possibile conoscere in anticipo quindi il numero di associati, ossia quanti utenti consumatori risultano già iscritti sotto la stessa cabina primaria rispetto alla potenza complessiva degli impianti installati, e i patti di ripartizione, ossia qual è la percentuale esatta dell’incentivo statale che viene effettivamente girata ai membri e quanta ne trattiene la Cer per la gestione dei servizi digitali. In questo modo è possibile valutare i vantaggi legati al cambio di tariffa e orari di consumo.