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Mangiare in Giappone senza lasciare l’Europa: benvenuti in un angolo di Tokyo a Parigi

Kodawari Ramen
Kodawari Ramen 

Dal ramen al mochi, dai manga al matcha: tutte le curiosità e i locali top di rue Sainte-Anne

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Parigi ha il suo piccolo Giappone, racchiuso in poche vie strette dietro l'Opéra Garnier, tra insegne in kanji, vetrine di plastic food e nuvole di vapore che escono dai locali di ramen. Attorno a rue Sainte-Anne, tra l'avenue de l'Opéra e rue de Richelieu, si estende quella che parigini e turisti chiamano ormai solo "Petit Tokyo" o "Little Tokyo": un triangolo di isolati, esteso anche a rue Chabanais, rue des Petits-Champs e rue Villedo, dove ramen, konbini, librerie di manga e pasticcerie nippo-francesi si susseguono senza soluzione di continuità.

Rue Sainte-Anne ha vissuto una trasformazione sociale tra le più affascinanti della storia urbana parigina. Per tutti gli anni Settanta del Novecento, la via è stata il cuore pulsante della vita notturna LGBTQ+ di Parigi: tra i suoi club underground, i bar e i bistro frequentati da icone della moda e dell'arte come Yves Saint Laurent e Andy Warhol, la strada viveva di una frenesia notturna unica. Il ristorante Higuma invece, con la sua vetrina sempre accesa, è stato per anni il punto di ritrovo dei fotografi dell’agenzia Magnum, che venivano a mangiare gyoza dopo le riunioni nei vicini uffici.

La sua trasformazione comincia tra gli anni Sessanta e Settanta, quando i primi ristoranti giapponesi, gestiti da espatriati arrivati per lavoro, si insediano in questa zona allora centrale ma ancora a buon mercato. Parigi non conosce ancora la moda della cucina nipponica: sono indirizzi pensati soprattutto per la clientela giapponese di passaggio.

Negli anni Ottanta e Novanta, l'apertura di sedi di aziende giapponesi nel quartiere dell'Opéra porta altri expat, e rue Sainte-Anne diventa un punto di riferimento stabile. Nel 1972 apre Kioko, la prima grande épicerie giapponese di Parigi, fondata da Kiyoshi Yoshikawa e battezzata come sua moglie Kyo; nel 1989 si trasferisce proprio qui, diventando l'epicentro del quartiere. Nel 1977 apre invece Junku, prima libreria a importare manga in lingua originale in Francia: nei giorni di uscita dei titoli più attesi, davanti alla vetrina si forma ancora la fila.

Una regola non scritta protegge da sempre l'autenticità della via: la clientela giapponese, ancora oggi numerosa a pranzo nei giorni feriali, resta esigente, e un locale che la delude perde in fretta la sua base fedele e chiude. È anche per questo che rue Sainte-Anne è uno dei pochi angoli di Parigi dove si importano ancora miso, riso da sushi e alghe direttamente dal Giappone. Alcune chicche da non perdere: al konbini Juji-Ya i bagni sono veri gabinetti giapponesi hi-tech, mentre da Happa Teï un piccolo polpo sorridente segnala l'ingresso dell'izakaya specializzato in takoyaki.

Il quartiere si raggiunge comodamente dalla fermata di metro Pyramides, sulle linee 7 e 14, a due passi dal Palais-Royal e dal Museo del Louvre. Ecco quattordici indirizzi tra ristoranti, fast food, pasticcerie, grocery, teahouse e librerie per attraversarla.

Juji-Ya
Juji-Ya 

La selezione

K-Mart – 4-8 rue Sainte-Anne

Supermarket ibrido nippo-coreano nato nel 2006, con macelleria e pescheria interne molto fornite. Specialità: pesce per sushi tagliato al momento, kimchi, gyoza, radice di loto fresca e un vasto scaffale di sakè.

Aki Boulangerie – 16 rue Sainte-Anne

Panetteria franco-giapponese aperta dagli anni Duemila, con squadra interamente giapponese e vetrine prese d'assalto fin dal mattino. Specialità: melon pan, bignè dolci e salati al curry, bomboloni all'azuki, shokupan, mochi.

Higuma – 32bis rue Sainte-Anne

Aperto dagli anni Ottanta, è il ristorante-simbolo del quartiere: bancone di una ventina di posti, niente prenotazioni, coda sul marciapiede a ogni ora di punta. Specialità: ramen tonkotsu in brodo di maiale alla tradizione di Kyushu, gyoza chiamati qui "raviolis japonais", donburi e curry fatto in casa.

Juji-Ya – 46 rue Sainte-Anne

Mezza épicerie, mezza mensa, più tranquilla degli altri locali della via e con bento freschi preparati sul posto. Specialità: karaage, tonkatsu, yakitori, onigiri, birra Kirin alla spina o soda giapponese.

Michi – 58bis rue Sainte-Anne

Piccolo sushibar a conduzione familiare, pochi posti al bancone e in una sala interrata, apprezzata per la freschezza del pesce. Specialità: sashimi di tonno grasso, anguilla, uova di pesce volante, mochi come dolce finale.

Happa Teï – 64 rue Sainte-Anne

Izakaya raccolto su due livelli, riconoscibile dal polpo sorridente in vetrina, gestito interamente da staff giapponese tra cucina e sala. Specialità: okonomiyaki di Osaka farcito a scelta con maiale o gamberi, e takoyaki cotti a vista sulla piastra.

Aki Café – 75 rue Sainte-Anne

Il salon de thé della celebre famiglia Aki, luminoso e spazioso, con poltrone comode all'ingresso. Specialità: matcha latte con azuki e panna, daifuku all'edamame o al sakura, yuzu roll.

Tomo Opéra
Tomo Opéra 

A due passi da Rue Saint Anne

Kunitoraya Charbon – 1 rue Villédo

Kunitoraia, storico tempio degli udon a Parigi, nasce nel 1991 da Masafumi Nomoto. Oggi propone udon autentici, cucina di Kochi con tocchi francesi, menu omakase e bentos, in un bistrot che unisce lo charme del ‘900 e spirito izakaya.

Nishikidōri – 6 Rue Villédo

E’ la boutique parigina dedicata alle eccellenze culinarie giapponesi: miso, salse, pasta, riso, alghe, spezie rare, ceramiche, coltelli e kitchenware. Una selezione unica, disponibile anche online per chef e appassionati.

Kioko – 46 rue des Petits-Champs

Aperta dal 1972, è l'épicerie giapponese più celebre di Parigi, su due piani, senza spazio per i carrelli: solo cestini gialli da riempire tra scaffali fittissimi. Specialità: tè in foglie, pasta di fagioli rossi (yokan), senbei, verdure giapponesi fresche e gyoza surgelati.

Tomo Opéra – 11 rue Chabanais

E’ una pasticceria-salone da tè, pioniere a Parigi del dorayaki. La maison lo propone in creazioni nippo-francesi uniche come il Paris-Kyoto o il Crémeux al limone-yuzu. Si trovano anche mochi, daifuku e wagashi di stagione, il tutto senza additivi né coloranti artificiali.

Kodawari Ramen (Tsukiji) – 29 Rue Molière

Imperdibile per l’ambientazione che riproduce il mercato del pesce di Tsukiji, questo locale è un’ode al ramen di pesce. Il signature dish è il ramen a base di brodo di pesce (niboshi) con uova marinate e chashu, servito in un contesto sensoriale unico.

Takumi 29 Rue des Pyramides

Takumi è una celebre pasticceria franco-giapponese di Parigi. Fonde il sapere artigianale francese e l'estetica nipponica. La sua specialità è il souffle cheesecake giapponese, sofficissimo e leggero. Propone anche deliziose cheese-tart, cream-puff al matcha o yuzu e il pan di miele shokupan, i sando (sandwich su pane shokupan) e la brioche Hokkaido.

Junku 18 rue des Pyramides

Libreria di riferimento dal 1977, prima a importare manga in lingua originale a Parigi, oggi su due piani tra manga, riviste spedite via aerea dal Giappone e la più ampia selezione di libri di cucina giapponese, in lingua originale e non.