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Seimila firme contro gli orsi in Val di Sole. A settembre il referendum

Seimila firme contro gli orsi in Val di Sole. A settembre il referendum

Le adesioni, raccolte in pochi giorni dal Comitato Insieme per Andrea Papi, saranno consegnate oggi. Ma intanto Oipa organizza un mail bombing contro la terza possibile ordinanza per l’abbattimento di Kj4

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Seimila firme raccolte in quattro giorni in Val di Sole per chiedere l’attivazione della consultazione popolare sulla presenza dell’orso in Trentino.

La consegna delle firme

Le seimila firme saranno consegnate alle 15 di oggi, lunedì, presso la sede della Comunità della Valle di Sole a Malè. L’iniziativa è del comitato Insieme per Andrea Papi. "L'adesione fortissima della popolazione alla raccolta firme per l'indizione della consultazione popolare dà conto della totale non accettazione sociale del progetto di reintroduzione dell'orso", commentano i membri del Comitato in una nota.

Le domande del referendum

La consultazione popolare prevede il quesito "Ritieni che la presenza di grandi carnivori quali orsi e lupi, in zone di alta antropizzazione come le valli di Sole Peio e Rabbi, sia un grave pericolo per la sicurezza pubblica ed un danno per l'economia e la salvaguardia di usi costumi e tradizioni locali?".

Oipa: “Gli orsi non sono oggetti”

L’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa), anche in riferimento alla probabile terza ordinananza per uccidere Kj4 (due sono state rigettate) spiega che: “Gli animali sono esseri senzienti da rispettare e tutelare e non oggetti da rimuovere”.

Il terzo decreto di abbattimento

E’ tanta infatti l’apprensione per “l’eventualità che il presidente Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, possa firmare a breve un decreto d’abbattimento della mamma orsa, con al seguito tre cuccioli, presunta colpevole delle ferite riportate agli arti dal turista francese in escursione solitaria sabato scorso a Dro. L’Oipa è partecipe dell’alta la preoccupazione dell’opinione pubblica nazionale per la sorte del plantigrado, colpevole solo di avere avuto un comportamento coerente con la sua etologia nel suo habitat. Se Fugatti procedesse con un decreto di abbattimento, sarebbe questo il terzo provvedimento in una settimana che andrebbe anche contro quanto disposto dal Tribunale di giustizia amministrativa di Trento che ha già sospeso due ordinanze del presidente provinciale che ordinavano di uccidere l’orsa”

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