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Prelievi fraudolenti al bancomat? La Cassazione: la banca deve risarcire il cliente

Prelievi fraudolenti al bancomat? La Cassazione: la banca deve risarcire il cliente

Sentenza storica: l’istituto è responsabile se non riesce a dimostrare che il correntista abbia agito con colpa grave. Come prevenire i furti della carta e delle credenziali

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La Cassazione fa chiarezza su un caso che potrebbe riguardare tantissimi consumatori: i prelievi fraudolenti al bancomat. Con la sentenza 23683, pubblicata in questi giorni, ha stabilito che in caso di prelievi fraudolenti effettuati tramite carta di credito o debito, la banca è responsabile se non riesce a dimostrare che il cliente abbia agito con colpa grave.

Si tratta di una svolta a favore dei consumatori che così hanno uno strumento fondamentale della tutela dei propri interessi in caso di frode.

Il caso

Ad attivare la Cassazione una cliente bancaria che aveva subito prelievi fraudolenti dal proprio conto corrente per circa 5000 euro. La banca, da parte sua, aveva sostenuto che la cliente non aveva prestato sufficiente attenzione alla custodia della propria carta e del pin, e che quindi era responsabile di quanto accaduto.

Una sentenza storica

La Cassazione però ha respinto questa tesi, affermando che la responsabilità principale attiene banca, che deve adottare tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza dei servizi di pagamento. Quindi se un cliente subisce un prelievo fraudolento, spetta alla banca dimostrare che ha fatto tutto il possibile per prevenirlo e che la colpa è esclusivamente attribuibile al cliente. Quindi l’onere della prova spetta all’istituto non al consumatore.

In questo modo sarà più facile per il cliente chiedere il rimborso delle somme prelevate in modo fraudolento e sarà una garanzia in più che la banca adotti standard più alti di sicurezza e controllo.

Come prevenire i furti fraudolenti

D’altra parte restano valide delle raccomandazioni, lato cliente, per prevenire i furti del bancomat e delle credenziali.

1. Portare sempre con sé la carta e custodirla correttamente, senza annotare il pin su foglietti e cose simili conservati insieme alla carta stessa o con i documenti.

2. Controllare sempre gli estratti conto e i movimenti bancari.

3. Attivare i servizi di alert per ricevere notifiche dei movimenti effettuati col bancomat o la carta di credito/debito, così da rilevare quelli sospetti.

4. Segnalare immediatamente eventuali prelievi non autorizzati, bloccare la carta e aprire una contestazione presso la banca.

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