Droga, aumentano i sequestri: più hashish e sostanze sintetiche, meno cocaina ed eroina. Ecco come cambia il mercato
a cura della redazione Cronaca nazionalePiù sequestri di hashish e sostanze sintetiche, meno di cocaina ed eroina. Calano i decessi per abuso di stupefacenti e aumentano le denunce a carico di minorenni per reati legati alla droga. Sono alcuni dei dati raccolti nella relazione della Direzione centrale per i servizi antidroga, che ogni anno fotografa la situazione della lotta alle droghe in Italia.
I numeri
Nel 2023, rispetto all’anno precedente, la quantità di sostanze stupefacenti sequestrata è aumentata di quasi il 17 per cento: si è passati da oltre 76mila a poco meno di 89mila chili. A crescere maggiormente sono i sequestri di hashish, aumentati dell’82%, di marijuana, che segnano quasi un +22% rispetto al 2022, e di sostanze sintetiche, sequestrate in numero maggiore sia in dosi (+82%), che in polvere (+32%).
Calano invece i sequestri relativi ad altri stupefacenti, come cocaina (-24%) ed eroina (-52%). Diminuito anche il numero di piantine di cannabis confiscate, con un –25%. La maggior parte delle sostanze è stata in…
Più sequestri di hashish e sostanze sintetiche, meno di cocaina ed eroina. Calano i decessi per abuso di stupefacenti e aumentano le denunce a carico di minorenni per reati legati alla droga. Sono alcuni dei dati raccolti nella relazione della Direzione centrale per i servizi antidroga, che ogni anno fotografa la situazione della lotta alle droghe in Italia.
I numeri
Nel 2023, rispetto all’anno precedente, la quantità di sostanze stupefacenti sequestrata è aumentata di quasi il 17 per cento: si è passati da oltre 76mila a poco meno di 89mila chili. A crescere maggiormente sono i sequestri di hashish, aumentati dell’82%, di marijuana, che segnano quasi un +22% rispetto al 2022, e di sostanze sintetiche, sequestrate in numero maggiore sia in dosi (+82%), che in polvere (+32%).
Calano invece i sequestri relativi ad altri stupefacenti, come cocaina (-24%) ed eroina (-52%). Diminuito anche il numero di piantine di cannabis confiscate, con un –25%. La maggior parte delle sostanze è stata intercettata nel Sud Italia e nelle Isole (la metà dei sequestri totali); gli altri territori interessati dalle operazioni sono il Nord (un terzo dei sequestri), poi il Centro e infine le acque internazionali, dove sono state sequestrate circa 2 tonnellate di sostanze (pari al 2% del totale).
La Sardegna è la regione in cui si è sequestrato il quantitativo più importante, poco più di 23 tonnellate; la Valle d’Aosta e il Molise detengono invece il record del quantitativo più basso. Circa un quarto dei sequestri, pari a più di 22mila chili, è avvenuto presso le frontiere, soprattutto marittime. Grazie ai sequestri sono state trovate anche 57 nuove sostanze psicoattive, 18 delle quali mai identificate prima in Italia; si tratta di catinoni sintetici, di cannabinoidi sintetici, di benzodiazepine, di aricicloesilamine e di fenetilamine.
Il ruolo delle mafie
Quello degli stupefacenti è un mercato globale: le sostanze viaggiano da un continente all’altro tramite il lavoro di organizzazioni criminali. Tra queste anche la ‘ndrangheta, che nel 2023 ha confermato il suo ruolo egemone nel traffico di cocaina proveniente dal Sud America, un traffico preoccupante proprio per via della pericolosità e della pervasività delle organizzazioni coinvolte. Le indagini più recenti evidenziano anche una nuova fase per il coinvolgimento della mafia nel narcotraffico, caratterizzata da una maggior autonomia logistica. La camorra ha proseguito la sua attività di importazione di stupefacenti, soprattutto hashish e cocaina, da un lato grazie ai contatti in Spagna e nei Paesi del Sud America, in Africa e nella penisola arabica, dall’altro grazie alla stretta collaborazione con le cosche calabresi. Dalle indagini più recenti emergono accordi e alleanze intrecciate con i trafficanti sia sudamericani che olandesi di origine marocchina attivi nei porti di Rotterdam in Olanda e Anversa in Belgio.
Le persone coinvolte
Grazie alle 6.626 operazioni di polizia giudiziaria che hanno riguardato il traffico di hashish, sono state denunciate 7.163 persone, 3.807 delle quali sono state arrestate. Si tratta nella maggior parte dei casi di cittadini italiani, gli stranieri sono quasi il il 38%. Le operazioni contro il traffico di cocaina sono state 8.581, 9.800 gli arresti.
Nel 2023 è aumentato, rispetto all’anno precedente, anche il numero di minorenni denunciati per reati legati alla droga: sono 1.246, il 4,5% del totale e il 10% in più rispetto al 2022. Tra gli under 18 coinvolti, il 75% è italiano.
Gli effetti
Nel 2023, i decessi rilevati dalle forze di polizia attribuiti direttamente all’abuso di sostanze sono stati 227. A perdere la vita a causa delle droghe sono stati 191 uomini (l’84% del totale) e 36 donne. I livelli di mortalità più alti si riscontrano nelle fasce di età superiori ai 25 anni, con il picco massimo in quella maggiore o uguale a 40 anni. La maggior parte delle morti (il 47%) è avvenuta al Nord, il 28% al Centro e il 24% nel Sud e nelle Isole. Il valore maggiore si riscontra nel Veneto e, a seguire, nell'Emilia Romagna, Lombardia e Toscana. Rispetto al 2022, in termini percentuali gli aumenti più consistenti dei decessi si rilevano in Basilicata, Toscana e Sicilia, i cali più vistosi nel Lazio, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Puglia. I dati evidenziano anche i danni indiretti causati dal traffico di droga, con l'aumento di episodi di violenza e di aggressività connessi al consumo di stupefacenti, anche di natura sintetica, dai più potenti effetti psicoattivi.