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“Il braccialetto elettronico mi ha salvato e oggi ho ritrovato la serenità”

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Carlotta F., 47 anni: “Non mi sono più sentita in pericolo e con la paura di trovarmi di fronte il mio ex”
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Roma — Carlotta F. ha 47 anni e vive con suo figlio di 18 in una città del Nord. «Il braccialetto elettronico mi ha permesso di tornare a vivere dopo anni di botte, soprusi, umiliazioni», dice adesso Carlotta. È proprio nel giorno in cui il figlio è diventato maggiorenne che ha deciso di mettere la sua firma sulla denuncia al marito. Si è rivolta all’associazione “Differenza donna”.

Il braccialetto le ha salvato la vita?

«Penso proprio di sì. Lui era in possesso di un’arma, innanzitutto. Ma il dispositivo elettronico che è stato consegnato a me e anche a mio figlio dalla polizia, come ho detto, ci ha permesso di ritornare a vivere perché non mi sono più sentita in pericolo e con la paura di trovarmi di fronte il mio ex. L’ho capito soprattutto quand…

Roma — Carlotta F. ha 47 anni e vive con suo figlio di 18 in una città del Nord. «Il braccialetto elettronico mi ha permesso di tornare a vivere dopo anni di botte, soprusi, umiliazioni», dice adesso Carlotta. È proprio nel giorno in cui il figlio è diventato maggiorenne che ha deciso di mettere la sua firma sulla denuncia al marito. Si è rivolta all’associazione “Differenza donna”.

Il braccialetto le ha salvato la vita?

«Penso proprio di sì. Lui era in possesso di un’arma, innanzitutto. Ma il dispositivo elettronico che è stato consegnato a me e anche a mio figlio dalla polizia, come ho detto, ci ha permesso di ritornare a vivere perché non mi sono più sentita in pericolo e con la paura di trovarmi di fronte il mio ex. L’ho capito soprattutto quando una volta il dispositivo si è scaricato e due pattuglie di polizia sono arrivate sotto casa. Mi sono scusata, però ho capito che davvero potevo contare sulla loro prontezza».

Com’era prima la vostra vita?

«Non uscivamo più se non accompagnati, mio figlio non ha più frequentato l’attività sportiva e ha dovuto cambiare scuola. Dopo il braccialetto piano piano abbiamo riconquistato la nostra libertà. Ora non ci sentiamo più braccati, con “Differenza Donna” ho trovato la forza di dire basta e ricominciare. Le operatrici hanno capito subito il rischio che correvo di fronte a un uomo armato».

Nell’ultimo mese tre donne sono state uccise dal loro ex nonostante il braccialetto elettronico.

«È terribile, ogni volta è un dolore enorme. So che io e mio figlio siamo sulla strada per uscire per sempre dalla violenza, ma questa possibilità deve essere data a tutti. Voglio essere chiara. Ognuno deve fare la sua parte: dai centri antiviolenza (a cui sarò eternamente grata) alle forze dell’ordine, ai giudici, fino ai pronto soccorso. Prima non sapevo cosa volesse dire avere una rete, oggi ho capito sulla mia pelle che tutti i tasselli devono funzionare, sempre. Solo così possiamo uscire davvero dalla violenza».

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