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Caso Albania, Rachele Scarpa (Pd): “Io cassandra? No, è la destra che ignora le leggi”

 

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Intervista alla deputata dem: “I diritti umani sono sovraordinati rispetto a qualsiasi maggioranza di governo”
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La deputata pd Rachele Scarpa è appena rientrata dalla sua missione in Albania, in visita al centro rimpatri. «Sono incredula di fronte a quello che leggo...», dice.

Nel centrodestra le danno della "novella cassandra". Indaghiamo: come ha fatto a prevedere il diniego della convalida deciso ieri (venerdì, ndr) dal tribunale di Roma? Lo sapeva prima?

«Molto semplice: ho letto la sentenza del 4 ottobre della Corte di Giustizia Europea e siccome so che ha un valore sovraordinato, immaginavo che il tribunale non avrebbe potuto far altro. Infatti avevo detto "penso che...". Il punto è che i diritti umani sono per l'appunto sovraordinati rispetto a qualsiasi maggioranza di governo, o a chi ad esempio ci dice che l'Egitto è un paese sicuro perché è stato in un villaggio turistico a Sharm el Sheik. Magari dimenticando Giulio Regeni».

La deputata pd Rachele Scarpa è appena rientrata dalla sua missione in Albania, in visita al centro rimpatri. «Sono incredula di fronte a quello che leggo...», dice.

Nel centrodestra le danno della "novella cassandra". Indaghiamo: come ha fatto a prevedere il diniego della convalida deciso ieri (venerdì, ndr) dal tribunale di Roma? Lo sapeva prima?

«Molto semplice: ho letto la sentenza del 4 ottobre della Corte di Giustizia Europea e siccome so che ha un valore sovraordinato, immaginavo che il tribunale non avrebbe potuto far altro. Infatti avevo detto "penso che...". Il punto è che i diritti umani sono per l'appunto sovraordinati rispetto a qualsiasi maggioranza di governo, o a chi ad esempio ci dice che l'Egitto è un paese sicuro perché è stato in un villaggio turistico a Sharm el Sheik. Magari dimenticando Giulio Regeni».

Utilizziamola ancora come cassandra: come finirà il ricorso in Cassazione annunciato da Piantedosi?

«Previsioni non ne faccio perché cassandra non lo sono. Non è forse Meloni quella che dà per scontato che si possa piegare la normativa comunitaria alle sue volontà? Di una cosa sola sono davvero sicura, che nessuno sia al di sopra della legge».

Il governo ha sottovalutato la questione legale o cerca l'incidente con la magistratura?

«Non saprei dirlo ma entrambe le ipotesi sono inquietanti: o siamo governati da dei cialtroni oppure assistiamo al tentativo di alzare lo scontro con altri poteri dello Stato al limite dell'eversivo, con parole come quelle di Nordio o di Tajani che lasciano senza parole per la totale mancanza di dimestichezza col diritto costituzionale».

Ma chi deve decidere quali sono i paesi sicuri?

«Il governo può stilare un elenco, ma dovrà fare comunque i conti con la Corte di Giustizia che non lo considera vincolante per i giudici nazionali. Vogliono applicare la logica del "padroni a casa nostra" ma non funziona così, l'unico modo affinché sia davvero così sarebbe uscire dalla Ue: che abbiano il coraggio di dirlo, del resto lo hanno fatto già in passato. Perciò a questo punto giù la maschera».

Per l’operazione Albania finisce qui?

«Il tema è sempre lo stesso: l'operazione non è compatibile con il diritto comunitario».

Schlein parla di danno erariale. Poi c'è la questione del rispetto dei diritti umani. Lei a quale tiene di più?

«Dobbiamo parlare del rispetto dei diritti umani in primis: c'è cinismo e noncuranza verso queste persone, come se fossero oggetti da poter rinchiudere senza problemi. Ci hanno abituato all'insensibilità e al non voler considerare il dolore che causiamo ad altri esseri umani: lì abbiamo incontrato disertori, soggetti che erano passati dai terribili centri di detenzione in Libia e da altre violenze. Dall'altra parte, visto che le tasse le paghiamo, è anche giusto certificare che tutto questo è uno spreco di denaro pubblico, oltretutto per poi fare una figuraccia mondiale».

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