Valeria Papi ha 33 anni e abita a Napoli, in quel Sud in cui il doppio cognome è ancora una scelta di pochi. I suoi due figli lo hanno, ma «per tanti altri non è una priorità». Perché per lei lo è stata? «Mi sono sempre identificata nel mio cognome. Trasmettere solo quello maschile è un retaggio patriarcale e anacronistico. Al bambino deve rimanere qualcosa della madre che non sia solo genetica».…