È scattata l’ora solare per il 2024. Durante la notte appena passata, tutti gli orologi sono tornati un’ora indietro, dalle 3 alle 2 di notte. Questo nuovo orario rimarrà in vigore fino a domenica 30 marzo 2025, quando adotteremo di nuovo l’ora legale. I display di cellulari, pc o tablet si sono aggiornati automaticamente, mentre si devono regolare a mano non solo gli orologi analogici, ma anche quelli di alcuni elettrodomestici e delle automobili più vecchie. Il cambio stagionale ci permette di sincronizzare le ore delle attività umane con quelle di luce, ma porta con sé alcune ripercussioni sul nostro modo di dormire e sulla nostra salute.
I possibili effetti
Per quanto possa essere utile dal punto di vista energetico, il cambiamento dell’ora porta con sé qualche effetto spiacevole per le persone che soffrono di disturbi del sonno, ma non solo. L’effetto è simile a un jet leg in miniatura. Ad alterarsi è il cosiddetto ritmo circadiano, cioè l’orologio biologico che segue il nostro corpo, che ci può impiegare un po’ di tempo ad abituarsi. Anche l’anticiparsi del tramonto e l’aumento delle ore di buio la sera hanno un impatto sulla psiche delle persone. Per questi motivi da ormai diversi anni si parla di abolire il sistema basato sull’alternanza tra ora solare e ora legale nell’Unione europea. Altri stati, come ad esempio la Russia e l’Egitto, ci hanno rinunciato e molti altri ancora, soprattutto in Africa, non l’hanno mai impiegato. In Ue a spingere per un cambio di passo sono soprattutto i paesi del Nord, dove si avvertono maggiormente gli squilibri relativi al passaggio da un orario all’altro. Al momento, però, l’ora legale rimane in vigore, così come il ritorno all’ora solare con l’arrivo della stagione fredda.
Perché cambiamo l’ora
Tornare all’ora solare significa riallineare i nostri orologi con la posizione “naturale” del sole rispetto al meridiano su cui ci troviamo – con tutte le approssimazioni legate all’ampiezza dei fusi orari e alla posizione delle singole località. In primavera viene invece introdotta l’ora legale portando avanti le lancette per sfruttare maggiormente la luce del sole soprattutto nelle ore serali e non “sprecare” quella del primo mattino. L’ora legale rimane in vigore ogni anno da fine marzo fino a tutto ottobre, l’ora solare viene adottata durante il resto dei mesi. Questa alternanza permette di risparmiare energia elettrica. La misura fu infatti applicata per la prima volta nel Regno Unito nel 1916, nel pieno della Prima guerra mondiale, proprio per esigenze economiche e di organizzazione delle risorse. In Italia il cambio dell’ora si ripete ogni anno dal 1966, facendoci perdere un’ora di sonno in un weekend in primavera e facendocene acquistare una in un fine settimana di autunno.