MILANO — La politica come una giungla. I partiti come liane. E lui, Enrico Pazzali, un Tarzan dell’opportunismo rampante pronto a lanciarsi da un appiglio all’altro senza mai riprendere fiato. Un Tarzan in grisaglia, che invece di urlare sussurrava all’orecchio del potente di turno, o magari a quello del suo nemico che in quel momento poteva essergli più utile. Ma sempre saltando alla ricerca di …