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Un vaccino senza puntura, la versione spray piace ai bambini. “Anche i genitori sono più sereni”

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L’anti-influenzale che si spruzza è sempre più diffuso in tutta Italia
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Ciao ciao ago. Il bambino, sei anni, si gira verso la pediatra mentre esce dall’ambulatorio: «Dottoressa, oggi sono felice. Grazie». Poco prima aveva varcato la soglia della stanza in lacrime, convinto di fare la puntura contro l’influenza. «E invece ho usato lo spray», racconta Teresa Rongai, che lavora a Roma e ribadisce ciò che appare ovvio: «I pazienti e i loro genitori preferiscono il vaccino contro l’influenza che si spruzza nelle narici». Il prodotto, Fluenz, è ormai sempre più diffuso, così quello che è accaduto giorni fa nello studio della rappresentante Fimp del Lazio, il sindacato dei pediatri di famiglia, si ripete sempre più spesso in tutta Italia.

L’anti influenzale per i bambini

La vaccinazione contro la malattia stagionale è raccomandata e gratuita per tutti i bambini da sei mesi a sei anni (oltre che per anziani e fragili). L’anti influenzale spray, approvato da Aifa per tutti i minorenni, per qualche anno è stato passato solo ai bambini con patologie, ma dal 2022-202…

Ciao ciao ago. Il bambino, sei anni, si gira verso la pediatra mentre esce dall’ambulatorio: «Dottoressa, oggi sono felice. Grazie». Poco prima aveva varcato la soglia della stanza in lacrime, convinto di fare la puntura contro l’influenza. «E invece ho usato lo spray», racconta Teresa Rongai, che lavora a Roma e ribadisce ciò che appare ovvio: «I pazienti e i loro genitori preferiscono il vaccino contro l’influenza che si spruzza nelle narici». Il prodotto, Fluenz, è ormai sempre più diffuso, così quello che è accaduto giorni fa nello studio della rappresentante Fimp del Lazio, il sindacato dei pediatri di famiglia, si ripete sempre più spesso in tutta Italia.

L’anti influenzale per i bambini

La vaccinazione contro la malattia stagionale è raccomandata e gratuita per tutti i bambini da sei mesi a sei anni (oltre che per anziani e fragili). L’anti influenzale spray, approvato da Aifa per tutti i minorenni, per qualche anno è stato passato solo ai bambini con patologie, ma dal 2022-2023 non ci sono più limiti: può essere offerto gratuitamente a tutti coloro che hanno da due a sei anni. Solo da questa stagione, però, la gran parte delle Regioni ha acquistato un numero alto di dosi.

Boom dei vaccini spray

La prima a usare lo spray è stata la Lombardia, che ha pure esteso la gratuità a tutti i minori di 17 anni. Non a caso l’anno scorso aveva di gran lunga la copertura più alta: 29% tra i 2 e i 4 anni contro una media del 16,7%. Quest’anno ha già somministrato 155 mila dosi delle 210 mila acquistate. Il Lazio è intorno alle 60 mila, l’Emilia-Romagna è salita a 23 mila, oltre il 50% in più dell’anno precedente. La Toscana la stagione scorsa si era fermata a 200 dosi, quest’anno è a 32 mila e pensa di richiederne altre. «Con il nuovo vaccino vediamo aumentare le coperture», spiega Paolo Biasci, rappresentante Fimp con studio a Livorno.

Il costo del vaccino spray

I numeri degli acquisti delle Regioni potrebbero essere anche superiori, se non ci fosse una questione economica. Lo spray costa fino a cinque volte in più del vaccino che si inietta, cioè anche 18 euro contro 3,6-3,8. I bilanci sanitari sono sempre critici e certi aumenti di spesa, se c’è una valida alternativa, non sono ben visti negli assessorati. Si spera che col tempo una maggiore diffusione e magari un po’ di concorrenza da parte di altre case farmaceutiche, facciano scendere i costi.

Negli Usa vaccini spray anche per gli adulti

Ma c’è ben altro che riserva il futuro per quanto riguarda i modi di somministrazione dei vaccini. Negli Usa ci sono già anti influenzali spray per adulti, fino a 50 anni. Nel settembre scorso ne è stato autorizzato persino uno, il FluMist, che i maggiorenni possono somministrarsi da soli, senza bisogno di un operatore sanitario.

Al di là di chi può fare il vaccino, ci si aspetta che presto le aziende chiedano l’autorizzazione a vendere anche in Europa gli spray. «Per ora il problema sono gli anziani — spiega Roberta Siliquini, la presidente della Società italiana di Igiene — Gli spray sono a virus vivo attenuato e di solito questo tipo di vaccini non si fa a chi per ragioni di età ha più probabilità di avere una immunodepressione. Detto questo, il concetto di spray va bene e nelle persone sane, alle quali non può provocare la malattia, dà immediatamente una risposta immunitaria».

Siliquini sottolinea come la ricerca sui vaccini vada avanti. «E lo fa in modo rapido, non solo per quanto riguarda il modo di somministrazione. L’obiettivo è anche e soprattutto quello di allargare il campo delle patologie da cui ci si può proteggere. Penso al virus respiratorio sinciziale, per il quale abbiamo cercato per trent’anni una risposta, che ora è arrivata, ma anche al cancro».

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