Da qualche ora Google ha iniziato a presentare il nome e il volto di Matteo Salvini come risposta alle chiavi di ricerca "grandi scrittori" e "grandi artisti". A far notare per primo sui social network il divertente bug è stato l'account ufficiale dell'associazione culturale Tlon, che ha innescato una vera e propria "caccia all'accostamento" scomodo.
La curiosa associazione è stata ripresa da numerose personalità del mondo della letteratura italiana, come Tommaso Pincio, Sandro Veronesi e Vanni Santoni, che su Twitter hanno rilanciato gli screenshot in cui si sono imbattutti digitando le ricerche.
C'è chi ha visto il volto del vicepremier accostato a David Foster Wallace, chi lo ha trovato accanto alla miniatura di Charles Bukowski e chi, come Santoni ha trovato "imbarazzante" la giustapposizione con Sciascia e Primo Levi. Le ricerche restituiscono gli stessi risultati correlati anche utilizzando il browser in "modalità incognito" e pertanto non risultano influenzate dalla storie delle ricerche precedenti dell'utente.
La curiosa associazione è stata ripresa da numerose personalità del mondo della letteratura italiana, come Tommaso Pincio, Sandro Veronesi e Vanni Santoni, che su Twitter hanno rilanciato gli screenshot in cui si sono imbattutti digitando le ricerche.
C'è chi ha visto il volto del vicepremier accostato a David Foster Wallace, chi lo ha trovato accanto alla miniatura di Charles Bukowski e chi, come Santoni ha trovato "imbarazzante" la giustapposizione con Sciascia e Primo Levi. Le ricerche restituiscono gli stessi risultati correlati anche utilizzando il browser in "modalità incognito" e pertanto non risultano influenzate dalla storie delle ricerche precedenti dell'utente.