Le Storie

Il Re Leone: Walt Disney dona due milioni di dollari per i felini africani

"Quando proteggiamo i leoni proteggiamo l'intero cerchio della vita". L'iniziativa per il lancio del live action per tutelare la popolazione africana di questi animali
1 minuti di lettura
Dai cartoni alla realtà. Per celebrare l'uscita del live Action de 'Il Re Leone', diretto da Jon Favreau, la Walt Disney Company ha lanciato una campagna globale per la conservazione e la protezione dei re della savana. L'iniziativa si chiama "Protect The Pride" ed è volta a sensibilizzare il pubblico sui pericoli e la crisi che minacciano questi splendidi animali. Il colosso dei cartoni animati ha già donato più di due milioni di dollari al Lion Recovery Fund della WildLife Conservation Network e ora ha invitato i fan a partecipare per raggiungere l'obiettivo finale: arrivare a tre milioni di dollari.

'Il Re Leone', le prime immagini del live action Disney

"Da quando il Re Leone è uscito per la prima volta nelle sale 25 anni fa - scrive la Walt Disney - metà dei leoni africani sono scomparsi. I leoni affrontano minacce crescenti come il bracconaggio, la perdita di prede e la distruzione del loro habitat". "Ma la ricerca - continua l'azienda statunitense - mostra che la popolazione può ancora riprendersi. Quando proteggiamo i leoni, proteggiamo l'intero cerchio della vita".
COME PARTECIPARE
Stando a quanto riportato da Walt Disney, i fan possono prendere parte all'iniziativa comprando i gadget prodotti in edizione speciale e partecipando alle attività promosse nell'ambito della campagna. Tra i prodotti in vendita ci sono 40mila peluche di Simba e Nala che si possono acquistare nei Disney store di tutto il mondo e online. Per ciascun peluche venduto, Disney donerà cinque dollari.
I DATI DEL WWF
Secondo il Wwf, in circa dieci anni la popolazione dei leoni africani è crollata: è passata da 100.000 individui ai 16.500 - 30.000 delle stime attuali. "Dal 1994 a oggi - scrive l'organizzazione per la tutela degli animali - è stato registrato un calo della popolazione pari al 43%, con una diminuzione ancora maggiore in Africa Centrale e Orientale, dove il numero è sceso del 60%".