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A Londra apre Marinella, il re delle cravatte anglo-napoletane

A Londra apre Marinella, il re delle cravatte anglo-napoletane
Lo storico negozio che esordì a Napoli nel 1914 trova un nuovo spazio nella Burlington Arcade, gioiello dello shopping più raffinato a Piccadilly.
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LONDRA - La via della seta è anche un filo sottile che lega Londra e Napoli. Nel cuore di Mayfair, le arcate di ferro e le vetrate della Burlington Arcade, da sempre punto di ritrovo dell’aristocrazia quintessentially British, si tingono oggi di un po’ di azzurro, o meglio, del blu navy di E. Marinella. Infatti, dopo un addio forzato all’Inghilterra a causa della Brexit, lo storico marchio emblema dell’eccellenza sartoriale napoletana nel mondo, nato più di cento anni fa strizzando proprio l’occhio alla moda inglese, riapre a Londra in questa elegante galleria di inizio ‘800.

Era il 1914 quando don Eugenio Marinella aprì una piccolissima bottega a Napoli, sulla riviera di Chiaia, dove offriva moda uomo fornendosi di materiali importati dall’Inghilterra, prima come camiciaio e solo dopo quale produttore di cravatte,  utilizzando sempre e soltanto pregiate sete inglesi. All’epoca non poteva saperlo, ma quei 20 metri quadri sarebbero poi diventati il punto di riferimento dell’élite mondiale.

Una tipica storia di successo imprenditoriale napoletano che ha trasformato il negozio di piazza Vittoria a Chiaia nell’icona di stile che è oggi, peraltro regalandogli il primato di negozio con il fatturato per metro quadro più alto al mondo. Tra i clienti più affezionati, numerosi capi di stato, dai presidenti della Repubblica Cossiga e Napolitano ai leader internazionali Putin ad Obama, ma anche e soprattutto i reali inglesi.

“Chi ci conosce sa quanto sia viscerale il nostro legame con l'Inghilterra”: Alessandro Marinella, classe 1995, brand ambassador del marchio partenopeo, rappresenta la quarta generazione, colui pur nel rispetto della tradizione sostiene l’internazionalizzazione del business di famiglia ed ha fortemente voluto questa riapertura in una location che già in passato è stata la prima al di fuori dell’Italia e da dove vuole diffondere nuovamente il made in Naples e la nostra artigianalità.

Insomma, lo stile Neapolitan british è pronto a riconquistare la City ma anche la clientele più giovane, in bilico tra il green ed il digitale. A Londra, infatti, sarà anche possibile acquistare alcuni pezzi della capsule collection realizzata con la start up catanese Orange Fiber: tessuti pregiati ottenuti dalla lavorazione dello scarto della spremitura d'agrumi. Altra collaborazione eco-sostenibile e tutta made in Italy, anche questa disponibile a Londra, sono gli occhiali in bio-acetato fatti a mano rigorosamente blu navy, in edizione limitata e firmati E.Marinella per Tbd eyewear.

C’è poi la seconda linea di sviluppo, parallela alla strategia di internazionalizzazione: la realizzazione del primo portale e-commerce per le vendite online, dove, anche a seguito della pandemia, si sta spostando gran parte dell’attenzione del commercio tradizionale.

Tutti progetti nuovi che però non intendono discostarsi dall’anima del brand: “Il nostro obiettivo – ribadisce Maurizio Marinella, papà di Alessandro e CEO della casa di moda, commentando l’apertura londinese – è mantenere intatti i nostri valori: qualità, sartorialità, attenzione ai dettagli e cura del cliente. Siamo fiduciosi che la nuova boutique diventerà un punto di riferimento per una clientela executive, favorendo così la visibilità non solo del Made in Italy, ma anche del Made in Naples all'estero".