ROMA – Dacia rivale di Jeep: così cambierà volto il marchio low cost di Renault. A rivelarlo, in una intervista al magazine inglese Autocar, il capo design del colosso automobilistico francese, Laurens van den Acker, secondo il quale Dacia verrà progressivamente riposizionata nel mercato come produttore di fuoristrada orientato al lifestyle. Questo proprio per andare a competere in Europa, dove oggi detiene una quota dell’8,4%, direttamente con il brand americano di Stellantis.
Laurens Van den Acker, capo design gruppo Renault
La svolta, voluta dall’amministratore delegato di Renault, Luca de Meo, intenzionato a dare a Dacia “un'aspirazione oltre l'accessibilità economica”, comincerà con la Duster di prossima generazione, destinata a essere avviata alla produzione nel 2024 come versione più robusta di stampo off-road del piccolo suv di Mioveni. A seguire arriverà il Bigster: sport utility più grande e costoso, destinato al mercato familiare. Modello che, nonostante l'aumento delle dimensioni e inevitabilmente del prezzo, manterrà comunque secondo Laurens van den Acker l’indirizzo dell'attuale gamma Dacia, pur adeguandosi per contenuti e dotazioni agli standard del segmento C.
Luca De Meo, Ceo Renault
“La realtà è che se inizi a produrre auto più grandi, ti trovi contro altri concorrenti. Quindi non possiamo semplicemente copiare la ricetta della Sandero non funzionerebbe. Dacia farà ciò che è giusto per essere credibile nel segmento C senza perdere il suo vantaggio competitivo che è prima di tutto il prezzo basso”.
Allargare ulteriormente di orizzonti nel mercato di Dacia, spiega sempre il designer olandese, servirà a Renault anche per affrontare l’ondata di auto cinesi altamente competitive che si dirigono verso il Vecchio continente.
“Quando i marchi diventeranno più costosi a causa del passaggio ai veicoli elettrici non tutti potranno permettersi questo passaggio. Ci saranno quindi persone che cercheranno mezzi di trasporto, convenienti, essenziali e interessanti. Spero che Dacia raccolga la sfida nel migliore dei modi”.