Melfi scommette sul successo della nuova Jeep Compass
dal nostro inviato Diego LonghinMELFI – E’ uno dei due modelli su cui Stellantis scommette per risollevare la produzione in Italia nei prossimi mesi. Si tratta della nuova Jeep Compass, entrata in produzione oggi nel sito di Melfi, in Basilicata, la prima casa della Jeep fuori dal Nord America fin dal 2014. Casa dove si sono realizzati oltre 2,3 milioni di auto con il marchio statunitense. Si tratta di uno dei modelli citati dall’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, quando parla del Piano Italia, insieme alla 500 ibrida che inizierà ad essere assemblata a fine novembre a Mirafiori.
Terza generazione
Per la Compass si tratta anche di un’evoluzione della specie. E’ la terza generazione del Suv globale che è diventato una pietra miliare del successo del marchio in Europa e nel mondo, un modello che ha raggiunto oltre 2,5 milioni di vendite a livello globale. La vettura è costruita sulla piattaforma Stla Medium: tecnologia avanzata, design che mantiene tutti gli stilemi e le caratteristiche di una vera Jeep e libertà di scelta dei propulsori, dagli ibridi fino all’alimentazione elettrica.
Made in Italy
La fabbrica di Melfi nel 2014 è diventato il primo sito di produzione Jeep al di fuori del Nord America, realizzando la Renegade e poi la Compass. Anche in questo caso l’assemblaggio, per un modello sviluppato in Italia, a Torino, con il contributo di Detroit, partirà prima in Italia e poi negli Usa. Il merito di Melfi è di avere una linea di montaggio ultra-flessibile, capace di adattarsi in tempo reale alla domanda del mercato, adeguando il mix di veicoli prodotti, fino al 100% Bev se necessario. Il complesso si estende su 1,9 milioni di metri quadrati e impiega più di 4.600 persone, con una media di anzianità che supera i vent’anni. La sua integrazione a ciclo completo, dallo stampaggio alla verniciatura, alla plastica, all'assemblaggio e alla produzione di batterie, lo rende uno dei siti più avanzati e flessibili del Continente, grazie anche ai livelli di automazione integrati con l’uomo. Le auto fatte a Melfi saranno commercializzate in 60 Paesi in tutto il mondo in Europa, Medio Oriente e Africa, Asia, Australia e Nuova Zelanda.
Lo stabilimento di Melfi funge anche da banco di prova per tecnologie all'avanguardia che saranno presto implementate in altri stabilimenti del gruppo. Tra questi ci sono sistemi laser avanzati che garantiscono una precisione del 100% nell'allineamento della carrozzeria e telecamere elettroniche ad alta risoluzione che monitorano continuamente i profili delle portiere durante tutta la produzione. Il sito sta inoltre adottando nuovi metodi di produzione rispettosi dell'ambiente, come l'innovativo processo di verniciatura 4-Wet, che elimina un intero strato di rivestimento per ridurre l'impatto ambientale. Ambizioso anche il progetto per coprire il 70% del fabbisogno energetico del sito entro il 2030, tra pannelli fotovoltaici, turbine eoliche e un sistema di biometano.
Si è fatta più grande
Cresciuta fino ad arrivare a 4,54 metri di lunghezza, con passo di 2,77 metri, la nuova Jeep Compass offre maggiore spazio rispetto alla vecchia generazione. Spazio per le gambe per chi sta dietro. Anche il volume del bagagliaio della Compass è cresciuto e parte ora da 550 litri, con disegno molto regolare così da poterlo sfruttare al meglio. “Il mercato chiedeva più spazio per passeggeri, oggetti e bagagli. Abbiamo risposto con un’auto che è cresciuta di 15 cm in lunghezza e di 8,5 in larghezza - spiega Daniele Calonaci, capo del Design di Jeep in Europa – Compass è diventata più grande e imponente, ma le linee sono più filanti e veloci”.
Le caratteristiche
L’obiettivo? “Superare le difficoltà dell’off road come quelle della vita quotidiana di tutti i giorni”, dice il responsabile Jeep del mercato Enlarged Europe, Fabio Catone. “Questo è quello che noi definiamo la capability sulle Jeep”, aggiunge indicando tutte le doti di un Suv pratico e capace. Motori? Offre un e-Hybrid da 145 CV e una e-hybrid plug-in da 195 CV, fino alle versioni completamente elettriche che erogano sino a 375 CV, trazione integrale e un'autonomia di 650 km. Nel 2026 arriveranno il 4xe e una versione con l’hi-extender. Elevata la raffinatezze aerodinamiche: il coefficiente di resistenza aerodinamica è di 0,29, massimizzata l'efficienza senza compromettere lo spazio o la praticità. I sistemi selec-terrain, la protezione a 360 gradi e i sensori posizionati in modo intelligente, migliorano sia la sicurezza che le prestazioni fuoristrada. “Abbiamo investito risorse e capacità per migliorare diversi aspetti. Un esempio può essere il posizionamento delle telecamere. Siamo partiti da un’ottica di utilizzo per il fuoristrada, ottica però che migliora anche l’uso quotidiano della vettura rispetto al traffico cittadino e agli imprevisti che possono accadere”, spiega Marco Montepeloso, capo del Jeep Product Planning Enlarged Europe. La nuova Compass offre la versatilità e le capacità per cui Jeep è nota. L'altezza da terra superiore a 200 mm, gli angoli di attacco e di partenza ottimizzati e i guadi dell'acqua fino a 480 mm garantiscono sicurezza su tutti i terreni
I prezzi
Il listino parte da 39.900 per la versione Altitude, il modello di lancio Firs Edition a 41.900 euro, mentre le full electric, a seconda della versione, oscillano tra 47.900 a 49.900.