Volkswagen torna ai nomi classici e lancia anche la ID.Tiguan elettrica. Ecco come è fatta
di Margherita ScursatoneVIENNA – Al Salone dell’Auto di Parigi debutto ufficiale per la nuova Volkswagen ID. Tiguan, Suv elettrico destinato a raccogliere l’eredità di ID.4 e ID.5 e ad affiancare, senza sostituirla, la Tiguan con motori benzina, diesel e ibridi.
La scelta del nome racconta la strategia adottata già con ID. Polo e ID. Cross. Dopo una prima stagione elettrica costruita attorno a sigle e numeri, Wolfsburg torna a denominazioni familiari, quasi a voler ridurre la distanza fra le auto a batteria e il resto della gamma.
L’obiettivo è semplice: rendere l’elettrico meno “altro”, più riconoscibile e più vicino alle abitudini di chi guida ogni giorno.
Lunga circa 4,62 metri, la ID. Tiguan abbandona le forme morbide dei modelli che sostituisce per adottare superfici tese, passaruota più squadrati e un frontale verticale. Le fasce luminose collegano i gruppi ottici ai loghi, mentre sulla fiancata tornano le tradizionali maniglie a staffa. Il passo di 2,77 metri promette ampia abitabilità interna per ospitare comodamente 5 passeggeri; il bagagliaio è da 534 litri, ampliabili fino a 1.577 abbattendo il divano posteriore, poi anche un frunk sotto il cofano per stivare i cavi di ricarica.
A raccontare la genesi di questa svolta stilistica è Tibor Juhast, designer ungherese che ha lavorato anche in FCA e Renault: “il nostro obiettivo era imprimere carattere e solidità tipici dei Suv, abbandonando l'impostazione precedente che poteva ricordare un monovolume. La vettura si allunga leggermente, solo 3 centimetri in più, ma è nel trattamento delle superfici che si avverte l’evoluzione. I passaruota, da sempre un marchio di fabbrica inconfondibile per una vera Volkswagen, perdono la rotondità precedente per farsi più squadrati, tesi e muscolosi.
“Abbiamo lavorato molto sulla fiancata”, spiega Tibor, “curando la linea di cintura e modellando le superfici inferiori e superiori in modo che la luce giochi con le forme, creando un effetto di tensione e stabilità visiva”. Il montante A, molto più sottile, perfettamente integrato con il tetto, allunga otticamente l'abitacolo, regalando alla vettura una silhouette slanciata ma profondamente solida. Poi il tetto discendente verso la coda mostra l’attenta ricerca aerodinamica (Cx rispetto a ID.4 scende da 0,26 a 0,25) a favore del contenimento dei consumi e nell’incremento dell’autonomia.
È soprattutto nell’abitacolo, però, che Volkswagen prova a correggere la rotta. La digitalizzazione resta protagonista, con strumentazione da 10 pollici, schermo centrale da 15 e, a richiesta, display da 12 pollici per il passeggero. Ma ricompaiono i comandi fisici: una barra di tasti per il climatizzatore, una rotella per l’audio e pulsanti tradizionali sul volante. Una risposta diretta alle critiche rivolte alle interfacce troppo dipendenti dal tocco.
La gamma prevede due taglie di batteria, da 58 kWh con chimica LFP abbinata a un motore posteriore da 190 Cv e da 77 kWh con chimica NMC per le versioni più potenti. Con quest’ultima sono previste una variante a trazione posteriore da 286 cavalli e una 4Motion da 299 cavalli. Autonomie comprese fra 450 e 600 chilometri nel ciclo WLTP, a seconda della configurazione.
In merito alla ricarica rapida in corrente continua da 105 kW a 165 kW significa poter ripristinare dal 10 all’80% il livello dell’energia della batteria più capace in 29 minuti. Tra le dotazioni di assistenza alla guida con il nuovo Connected Trave Assist vengono introdotte funzioni evolute come il sistema automatizzato per il cambio d corsia in autostrada e l’arresto automatico al semaforo rosso, poi si aggiunge anche la guida one-pedal.
Nel quadro di strumenti compariranno anche grafiche rétro ispirate alla Golf IV, mentre sul display centrale si potranno richiamare alcune Volkswagen storiche, dalla prima Golf al Maggiolino. È un dettaglio, ma sintetizza bene il progetto: usare la memoria del marchio per rendere più rassicurante una trasformazione industriale ancora complessa.
La ID. Tiguan arriverà dunque a Parigi con una missione precisa: dimostrare che l’auto elettrica può essere tecnologica senza diventare complicata. L’arrivo sul mercato è previsto a febbraio 2027 e i prezzi per il mercato italiano sono in fase di definizione. In Germania l’ID.Tiguan partirà da 42.690 euro.