Continua a volare il mercato del nuovo in Italia: a novembre le immatricolazioni hanno appena fatto segnare un +8,2% il che porta così il totale delle vendite nei primi 11 mesi al +16,51%. Davvero un bel risultato, sul quale ha inciso di sicuro l'anticipo di domanda sulle vendite a società (+28%) in vista della modifica del superammortamento.
Il mercato in Francia, Germania e Spagna
E parliamo di una crescita significativa perché non va mai dimenticato che la crescita dell’8,2% è riferita sullo stesso mese del 2015, che a sua volta aveva evidenziato un incremento del 24,2%. Il tasso di crescita del mercato, quindi, rallenta, ma questo ovviamente è fisiologico dopo tanti segni positivi.
Continua poi la cavalcata di FCA in Italia che ancora una volta va più forte del mercato facendo registrare un +10,4 per cento nel mese (rispetto a +8,2 per cento del mercato) e +18,7 per cento nel progressivo annuo, in confronto al +16,5 per cento del complessivo. Oltre 41.300 le registrazioni di FCA in novembre, per una quota del 28,3 per cento, +0,6 punti percentuali rispetto a un anno fa. Ottimo il risultato di Alfa Romeo, grazie soprattutto alle vendite della Giulia: le vendite del marchio sono cresciute del 35,65 per cento. In aumento anche le vendite di tutti gli altri brand: Jeep +27,5 per cento, Fiat +7,8 per cento e Lancia +2,3 per cento.
Ma torniamo all'analisi delle vendite: “Le immatricolazioni del mese di novembre sono prevalentemente caratterizzate dal forte incremento del canale delle vendite a società - afferma Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilitiche estere - e, come da noi preannunciato, questa crescita è determinata soprattutto dall’anticipazione degli acquisti per usufruire delle agevolazioni fiscali del Superammortamento, considerato che - secondo la formulazione attuale del DdL di Bilancio 2017 - le auto aziendali che non hanno la caratteristica di essere un bene strumentale per l’attività di impresa saranno escluse dal beneficio nel 2017”.
“Sappiamo già che come conseguenza dovremo gestire un calo nei primi mesi del prossimo anno - continua Nordio - che si rifletterà anche sulle possibilità di crescita del mercato, pertanto se da un lato il 2016 proietta ormai un fine anno da 1.830.000 immatricolazioni (+16,1%), dobbiamo confermare una previsione di una crescita più contenuta per il 2017, anche per effetto del confronto con un 2016 decisamente alto, di circa il 6%, a 1.945.000 unità”.
“Mercato in crescita, ma trend in calo. Novembre dimezza la crescita rispetto alla media dei primi dieci mesi. Novità? Inaugurata la vendita di auto on-line su Amazon. Prove tecniche di disintermediazione dei concessionari? Per ora riteniamo di no": questo infine il commento dell'associazione concessionari Federauto per via del presidente Pavan Bernacchi.
Il mercato in Francia, Germania e Spagna
E parliamo di una crescita significativa perché non va mai dimenticato che la crescita dell’8,2% è riferita sullo stesso mese del 2015, che a sua volta aveva evidenziato un incremento del 24,2%. Il tasso di crescita del mercato, quindi, rallenta, ma questo ovviamente è fisiologico dopo tanti segni positivi.
Continua poi la cavalcata di FCA in Italia che ancora una volta va più forte del mercato facendo registrare un +10,4 per cento nel mese (rispetto a +8,2 per cento del mercato) e +18,7 per cento nel progressivo annuo, in confronto al +16,5 per cento del complessivo. Oltre 41.300 le registrazioni di FCA in novembre, per una quota del 28,3 per cento, +0,6 punti percentuali rispetto a un anno fa. Ottimo il risultato di Alfa Romeo, grazie soprattutto alle vendite della Giulia: le vendite del marchio sono cresciute del 35,65 per cento. In aumento anche le vendite di tutti gli altri brand: Jeep +27,5 per cento, Fiat +7,8 per cento e Lancia +2,3 per cento.
Ma torniamo all'analisi delle vendite: “Le immatricolazioni del mese di novembre sono prevalentemente caratterizzate dal forte incremento del canale delle vendite a società - afferma Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilitiche estere - e, come da noi preannunciato, questa crescita è determinata soprattutto dall’anticipazione degli acquisti per usufruire delle agevolazioni fiscali del Superammortamento, considerato che - secondo la formulazione attuale del DdL di Bilancio 2017 - le auto aziendali che non hanno la caratteristica di essere un bene strumentale per l’attività di impresa saranno escluse dal beneficio nel 2017”.
“Sappiamo già che come conseguenza dovremo gestire un calo nei primi mesi del prossimo anno - continua Nordio - che si rifletterà anche sulle possibilità di crescita del mercato, pertanto se da un lato il 2016 proietta ormai un fine anno da 1.830.000 immatricolazioni (+16,1%), dobbiamo confermare una previsione di una crescita più contenuta per il 2017, anche per effetto del confronto con un 2016 decisamente alto, di circa il 6%, a 1.945.000 unità”.
“Mercato in crescita, ma trend in calo. Novembre dimezza la crescita rispetto alla media dei primi dieci mesi. Novità? Inaugurata la vendita di auto on-line su Amazon. Prove tecniche di disintermediazione dei concessionari? Per ora riteniamo di no": questo infine il commento dell'associazione concessionari Federauto per via del presidente Pavan Bernacchi.