"Siamo costretti a mandare via a malincuore clienti dalla mattina alla sera: vengono in officina a fare i tagliandi. Ma rimaniamo aperti solo per le emergenze delle riparazioni": è Fabrizio Guidi, presidente della colossale AsconAuto (23 Consorzi, 923 Concessionari Auto con 1.757 sedi operative con magazzini ricambi, 91 marchi rappresentati, 21.359 autoriparatori dislocati in 88 Province e 17 Regioni) a fare il punto della situazione. Spiegando che il mondo dei dealer non è mai stato così unito, ma ovviamente mai così in difficoltà.
"Già prima che arrivasse l'ultimo decreto del Governo - continua Guidi - molte delle Concessionarie dei nostri Consorzi avevano deciso di chiudere le proprie attività al pubblico per contribuire a combattere l'epidemia da coronavirus. Ma ora abbiamo la responsabilità di tenere aperte le officine per garantire le riparazioni dei mezzi che devono spostarsi per necissita, dai soccorsi alla logistica".
Per capirci, AsConAuto raccoglie più del 70 per cento delle concessionarie italiane e ogni giorno 111 promoter e 436 dipendenti con 331 furgoni addetti alla logistica della rete associativa percorrono 63.636 chilometri per distribure i ricambi in Italia.
Ora però si stima che il 70 per cento delle officine legate alle concessionarie siano chiuse. E che in ogni caso quelle aperte - fanno solo servizi di riparazione, non di manutenzione - sono in difficoltà: mancano le mascherine per tutti i dipendenti e si rimane di conseguenza aperti solo per l’emergenza.
"La chiusura - continua Guidi - è un segnale, indubbiamente, di grande responsabilità. Un segnale che il mondo dell'auto, prendendo atto che altre sono le priorità in questo momento, ha voluto dare. Adesso tutti gli sforzi debbono convergere sull' impegno a ridurre le occasioni di contagio, e si può fare solo seguendo scrupolosamente le indicazioni che vengono emanate".
Il presidente di AsConAuto Fabrizio Guidi, sottolinea come la raccomandazione provenga proprio da chi, come il sistema dei Consorzi di distribuzione di ricambi originali, offre da sempre un servizio di logistica, su tutto il territorio nazionale, che consente a migliaia di autoriparatori di non muoversi dalla propria sede. Un servizio che anche in questi giorni continuerà ad operare, in piena coerenza con quanto previsto dal Decreto governativo " Per quanto ci riguarda- conclude Guidi - daremo un contributo ulteriore in tal senso anche con lo sforzo che stiamo facendo per attrezzare le sedi dei nostri Consorzi con tutte le nuove tecnologie che possano favorire i collegamenti online, per corsi, riunioni, formazione da mettere a disposizione non solo dei Soci Concessionari ma anche della nostra Rete di Autoriparatori”.
"Già prima che arrivasse l'ultimo decreto del Governo - continua Guidi - molte delle Concessionarie dei nostri Consorzi avevano deciso di chiudere le proprie attività al pubblico per contribuire a combattere l'epidemia da coronavirus. Ma ora abbiamo la responsabilità di tenere aperte le officine per garantire le riparazioni dei mezzi che devono spostarsi per necissita, dai soccorsi alla logistica".
Per capirci, AsConAuto raccoglie più del 70 per cento delle concessionarie italiane e ogni giorno 111 promoter e 436 dipendenti con 331 furgoni addetti alla logistica della rete associativa percorrono 63.636 chilometri per distribure i ricambi in Italia.
Ora però si stima che il 70 per cento delle officine legate alle concessionarie siano chiuse. E che in ogni caso quelle aperte - fanno solo servizi di riparazione, non di manutenzione - sono in difficoltà: mancano le mascherine per tutti i dipendenti e si rimane di conseguenza aperti solo per l’emergenza.
"La chiusura - continua Guidi - è un segnale, indubbiamente, di grande responsabilità. Un segnale che il mondo dell'auto, prendendo atto che altre sono le priorità in questo momento, ha voluto dare. Adesso tutti gli sforzi debbono convergere sull' impegno a ridurre le occasioni di contagio, e si può fare solo seguendo scrupolosamente le indicazioni che vengono emanate".
Il presidente di AsConAuto Fabrizio Guidi, sottolinea come la raccomandazione provenga proprio da chi, come il sistema dei Consorzi di distribuzione di ricambi originali, offre da sempre un servizio di logistica, su tutto il territorio nazionale, che consente a migliaia di autoriparatori di non muoversi dalla propria sede. Un servizio che anche in questi giorni continuerà ad operare, in piena coerenza con quanto previsto dal Decreto governativo " Per quanto ci riguarda- conclude Guidi - daremo un contributo ulteriore in tal senso anche con lo sforzo che stiamo facendo per attrezzare le sedi dei nostri Consorzi con tutte le nuove tecnologie che possano favorire i collegamenti online, per corsi, riunioni, formazione da mettere a disposizione non solo dei Soci Concessionari ma anche della nostra Rete di Autoriparatori”.