Nel giro di un'ora arrivare a Napoli partendo da Venezia o a Vienna partendo da Verona, oppure andare da Venezia a Verona in meno di un quarto d'ora e da Milano a Venezia o da Roma a Verona in 20-25 minuti. Fantascienza? No, tra pochi anni tutto questo potrebbe essere realtà. Come? Comodamente seduti in una sorta di metropolitana che si muove fino a 1.200 km/h. Una vera e propria rivoluzione dei trasporti e della logistica, che prenderà il via dal Veneto e sarà resa possibile grazie al nuovo treno supersonico HyperTransfer.
Il progetto utilizza la tecnologia Hyperloop, ideata una decina di anni fa da Elon Musk per il trasporto ultrarapido a guida vincolata di merci e persone tramite capsule che viaggiano in sospensione in tubi d'acciaio. L'idea del visionario fondatore di Tesla è stata resa 'open source' nel 2013 e nel mondo sono molte le aziende e le comunità che ci stanno lavorando per valutarne la fattibilità.
Dagli Usa, all'Arabia Saudita, all'India e all'Europa, con Olanda, Danimarca, Germania, Francia e Spagna in prima linea. In Italia il primo a farsi avanti è stato il Veneto, dove pochi mesi fa Regione, Ministero delle Infrastrutture e Concessioni autostradali venete hanno firmato un protocollo d'intesa che prevede la prima sperimentazione nazionale del progetto HyperTransfer. La prima tratta collegherà il tratto autostradale che va dall'interporto di Padova al porto di Venezia, per poi più avanti arrivare a Verona ed, eventualmente, estendersi ad Udine e Trieste.
L'idea è partita dalla concessionaria autostradale del Veneto e dalla sua necessità di progettare una quarta corsia. ''Con i flussi di traffico merci che avevamo previsto al 2030 - ci spiega l'ad di Cav, Ugo Dibennardo - ci siamo accorti che già la stessa quarta corsia non era sufficiente. Allora abbiamo voluto fare un'analisi su quali erano le possibili tecnologie di mobilità in campo e ci siamo resi conto che utilizzando Hyperloop avremmo aumentato le capacità di portanza dell'autostrada, con costi di realizzazione chilometrica equivalenti al costo dell'allargamento di una corsia autostradale''.
In sostanza avremmo ottenuto tre grandi vantaggi: togliere la gran parte dei mezzi pesanti dalla viabilità ordinaria perché i container che oggi viaggiano su gomma vengono messi all'interno del tubo d'acciaio, aumentare la capacità di trasporto dell'autostrada e ridurne considerevolmente i costi''. Complessivamente, il costo dell'opera arriva a mezzo miliardo di euro, di cui circa 4-5 milioni per lo studio di fattibilità. Ma la tecnologia Hyperloop rappresenta anche un grande vantaggio per l'ambiente. ''Il sistema - aggiunge Dibennardo - produce energia non solo per se' stesso, quindi per far muovere il vettore all'interno del tubo, ma produce anche energia che può rilasciare sul territorio''.
Il tubo sarà infatti avvolto da pannelli solari. Riguardo ai tempi di realizzazione di HyperTransfer, il 7 giugno scadrà il termine per la manifestazione di interesse da parte dei player internazionali interessati a realizzare il progetto. Sulla base delle offerte ricevute Cav procederà entro l'anno a individuare il partner e, entro 6 mesi, verrà sviluppato il primo modello. ''Contiamo - precisa Dibennardo - entro giugno 2023 di avere finito lo studio di fattibilità, dopodiché si procederà allo sviluppo della progettazione per i primi 15 chilometri sperimentali e alla realizzazione di un Test Track per ottenere entro il 2025 tutte le certificazioni per poter realizzare la prima tratta, che dovrebbe essere operativa nel 2026''.
Se tutto andrà come previsto, il sistema HyperTransfer, che permette di percorrere mille chilometri in appena un'ora, potrebbe essere esteso in futuro a tutta Italia, collegando 'via tubo' le grandi dorsali e rivoluzionando il trasporto nazionale. Sperare non costa niente.