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Al Tour de France le gomme dei motori

Al Tour de France le gomme dei motori
La sfida di Continental: coperture senza camera d’aria per proteggere meglio i ciclisti da tagli e forature
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Di qua e di là dell’Atlantico e poi giù ancora sino dall’altra parte del mondo, in Australia, il Tour de France rimane la corsa a tappe più famosa e importante del globo. Si può definire come il punto di riferimento principale per ciclisti professionisti e semplici appassionati. Un terreno di collaudo ideale per le gambe degli atleti, le biciclette e, dulcis in fundo, le gomme. Pneumatici usati in corsa ma poi messi a disposizione di amatori così come di ciclisti occasionali, utili sui mezzi da gara così come sulle e-bike. Tra i produttori di gomme da bici più conosciuti c’è la Continental che ha scelto le corse e soprattutto il Tour de France come banco di prova dei suoi pneumatici. Dal 2018 l’azienda tedesca, ben nota anche presso gli appassionati di automobili, ha scelto coperture senza camera d’aria per proteggere meglio i ciclisti da tagli e forature grazie a una speciale struttura che assicura particolare resistenza a questo tipo di inconvenienti. Questo con il vanto di produrre a mano tutte le gomme per bicicletta nello stabilimento di Korbach. Vero fiore all’occhiello dell’azienda tedesca è la vittoria ottenuta da Sonny Colbrelli nella Parigi-Roubaix del 2021 sul terribile fondo tempestato di pavé della classica gara francese.

Tornando al Tour, per l’edizione di quest’anno la Continental ha messo a punto l’ultima evoluzione del suo Grand Prix 5000 con una carcassa a 2 strati anziché 3 per un peso limitato a soli 220 grammi. Con l’aggiunta della massima scorrevolezza possibile, hanno consentito a Thomas Pidcock di incantare tutti con una discesa ai limiti delle leggi della fisica giù dal leggendario passo del Galibier. Utili per ogni tipo di bici da strada, le Continental GP5000 in edizione speciale Tour de France le abbiamo potute provare direttamente nel corso della settima tappa di quella che è chiamata Gran Boucle. È stata un’esperienza indimenticabile con gli appassionati lungo la strada già a 50 chilometri dall’arrivo, via via infoltiti sino a creare due ali di folla nell’ultima difficile salita verso l’arrivo di Planche des Belles Filles. Lungo 63 spettacolosi chilometri abbiamo gustato il sapore indimenticabile del Tour con la quasi sicurezza di non forare e l’ottima scorrevolezza delle leggere Continental montate sulle ruote. Dal Tour alle e-bike più leggere di chi ama allungare la strada di qualche chilometro il passo può essere breve.