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Volvo Recharge, finalmente in mostra l'auto che prende e restituisce l'energia

Volvo Recharge, finalmente in mostra l'auto che prende e restituisce l'energia
La tecnologia viene chiamata vehicle-to-everything e identificata con la sigla V2X: la vettura è connessa con qualsiasi cosa
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MILANO - Il Volvo Studio di Milano espone in vetrina un'auto mai vista prima in Italia. La concept car Volvo Recharge, nata in tempo di debutti virtuali nel 2021 e bloccata a lungo in Cina sempre a causa di limitazioni legate alla pandemia, trova una collocazione ideale nello spazio culturale lanciato con successo dalla Volvo Italia in zona Porta Nuova. Sullo sfondo ci sono il bosco verticale, i grattacieli di piazzetta Gae Aulenti e il parco Biblioteca degli Alberi di Milano.

L'esposizione della Volvo Recharge è l'occasione per toccare con mano come le innovazioni proposte meno di due anni fa da progettisti e designer della casa svedese stiano arrivando velocemente sui modelli di serie del marchio. L'ecosistema energetico nel quale si va a inserire il prototipo è esattamente quello tracciato dalla futura ammiraglia Volvo EX90, grande Suv esclusivamente elettrico a sette posti in arrivo sul mercato dal prossimo anno.

L'emblema della nuova realtà energetica nella quale si andranno a inserire i futuri modelli Volvo è il sistema di ricarica bidirezionale. L'auto prende energia dalla rete elettrica in fase di ricarica ma può anche restituirne per avere un ruolo attivo nei confronti del sistema di distribuzione, per alimentare carichi esterni, ricaricare altre auto oppure un'intera abitazione. La tecnologia viene chiamata dagli esperti vehicle-to-everything e identificata con la sigla V2X, l'auto connessa con qualsiasi cosa, quindi. In pratica significa che il sistema dell'energia, quello della mobilità e le innumerevoli funzioni di trasmissione delle informazioni rese possibili dalle connessioni internet con e senza cavo, mettono l'auto al centro di uno scenario completamente nuovo e affascinante orientato alla sostenibilità.

Il futuro sostenibile è il tema che caratterizza la filosofia progettuale della Volvo Recharge non soltanto nell'alimentazione elettrica, ma anche nei materiali di origine biologica o da riciclo, nell'aerodinamiche orientata alla massima efficienza e nella costruzione di una vita a bordo a misura di famiglia (con tanto di spazio appositamente pensato per l'animale domestico nel bagagliaio, dotato anche di palline per il gioco e ciotola dedicata). Lo stesso filo conduttore porta direttamente alla Volvo EX90 di serie, con l'attenzione alla sicurezza che diven-ta un modo interessante di leggere anche la sostenibilità dei prodotti.

Le soluzioni di sicurezza delle nuove Volvo comprenderanno sistemi sempre più prossimi alla guida autonoma, perchè si possa arrivare velocemente a un futuro senza incidenti, al monitoraggio delle condizioni di salute e di veglia di chi è alla guida, se a condurre l'auto è ancora un essere umano. Il Lidar sul tetto, che emerge dal parabrezza della concept Recharge, equipaggerà la Volvo EX90 con capacità di individuare e riconoscere un ostacolo o un pericolo imminente a oltre 250 metri di distanza, in base ai dati forniti dagli esperti svedesi.

Design orientato alla massima efficienza aerodinamica e al benessere di bordo, sicurezza indicata come sinonimo di soste-nibilità, perchè garantire un futuro al pianeta non è altro che preservare il benessere del genere umano, elettrificazione intesa come raggiungimento delle emissioni zero per l'insieme delle attività sociali ed economiche rappresentano i capisaldi del percorso aperto in casa Volvo dalla concept Recharge.

All'ammiraglia elettrica EX90 tocca il compito di mostrare la prima applicazione pratica. I successivi modelli, destinati anch'essi ad essere anche computer su quattro ruote, oltre che automobili, dovranno via via costruire il puzzle della nuova mobilità, completamente integrata in un ecosistema basato su energia da fonti rinnovabili, materiali biologici o completamente riciclabili e connettività.