Si sono appena spenti i riflettori sulla 45esima edizione della più importante rassegna del mondo dedicata esclusivamente al collezionismo dei motori e l’esposizione della Collezione Asi Bertone al salone Retromobile, come previsto, è stata accompagnata da un grande successo.
Quest’anno la grande kermesse ha sfiorato i duecentomila visitatori che si sono riversati nelle cinque giornate tra i padiglioni di Port de Versailles per ammirare i capolavori su quattro ruote più rari e preziosi di tutti i tempi.
Tra i tanti gioielli esposti un posto d’onore è spettato ai dieci splendidi esemplari unici della Collezione Asi Bertone, ospitati a Retromobile per una mostra tematica dedicata alla famosa carrozzeria torinese.
Quella in mostra a Parigi era una carrellata di prototipi e concept car che hanno ripercorso oltre trent’anni di evoluzione dello stile italiano applicato all’automobile, frutto dell’estro creativo dei designer della factory torinese.
Dei 79 pezzi che comprende l’intera collezione, sono stati esposti la Autobianchi Runabout del 1969, la Opel Filo del 2001, la Suzuki Go e la Citroën Camargue del 1972. E poi ancora la Ferrari Rainbow del 1976, la Volvo Tundra del 1979, la Chevrolet Ramarro del 1984, la Citroën Zabrus del 1986, la Lamborghini Genesis del 1988 e la Bmw Pickster del 1998.
Una serie di vetture scaturite da progetti molto diversi tra loro per tipologia e finalità d’utilizzo, ma uniti dal fil rouge della stessa visione estremamente futurista e fuori dagli schemi che ha sempre accompagnato le realizzazioni targate Bertone.
Da segnalare poi che nel corso delle giornate del salone transalpino, l’Automotoclub storico italiano ha accolto alcune personalità legate alla storia Bertone, come i designer Piero Stroppa e Marc Dechamps.
Proprio a Dechamps, in particolare, si può attribuire l’impronta dello stile Bertone tra la fine degli anni ’70 e l’inizio dei ’90, praticamente di quasi tutte le vetture in mostra alla kermesse parigina. (m.r.)