La LiveWire, prima motocicletta elettrica targata Harley-Davidson, secondo la casa di Milwaukee è destinata a cambiare radicalmente il rapporto tra motociclista e moto.
Non solo sul piano della guida però poiché grazie alla partnership tra Harley-Davidson Motor Company e il colosso dell’informatica Ibm, l’applicazione H-D Connect della LiveWire, basata su Ibm Cloud, fornirà nuovi servizi di mobilità e reception, che l’azienda estenderà con l’utilizzo di intelligenza artificiale (AI), analytics e IoT di Ibm per migliorare e far evolvere l’esperienza del motociclista.
Come se questi concetti inediti per il mondo motociclistico non bastassero, H-D sta lavorando con Ibm per trasformare l’esperienza quotidiana della guida di una moto tramite le tecnologie e le funzionalità più avanzate al fine di catturare le preferenze della prossima generazione di centauri.
La nuova LiveWire è quindi equipaggiata con il servizio H-D Connect, tecnologia che permette la connettività al cellulare e collega il proprietario alla sua moto attraverso lo smartphone utilizzando l’ultima versione dell’app Harley-Davidson, basata su Ibm Cloud.
“LiveWire è una moto elettrica completamente connessa al cellulare – ha spiegato Marc McAllister, vice presidente di Harley-Davidson Product Planning and Portfolio – Avevamo bisogno di un partner capace di fornire soluzioni di mobilità in grado di soddisfare le crescenti aspettative dei motociclisti e di migliorare la sicurezza.
Con Ibm abbiamo raggiunto l’equilibrio tra l’utilizzo dei dati per creare esperienze intelligenti e personali, e la salvaguardia della privacy e della sicurezza”.
All’atto pratico tutto questo si traduce nella possibilità per il guidatore di poter controllare i dati vitali della moto in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo ottenendo informazioni come autonomia, stato della batteria e livello di carica, localizzazione delle stazioni di ricarica.
Sul fronte della sicurezza è invece possibile ricevere sullo smartphone un avviso se la moto è stata urtata, manomessa o spostata.
L’assistenza per il veicolo rubato, abilitata tramite Gps, permette poi la localizzazione della moto in caso di furto.
Infine, è stato realizzato il potenziamento dei servizi per consentire al proprietario di ricevere promemoria sui prossimi tagliandi della moto e altre notifiche di assistenza.
“La prossima generazione di piloti Harley-Davidson richiederà un’assistenza cliente più coinvolgente e personalizzata – ha dichiarato Venkatesh Iyer, vicepresidente North America IoT and Connected solutions, global business services di Ibm – L’introduzione di funzionalità avanzate tramite Ibm Cloud consentirà non solo di abilitare immediatamente nuovi servizi, ma fornirà anche una roadmap per il futuro”.
Insomma con la prima moto elettrica della casa americana (in vendita a 34.000 euro), frutto della strategia “More Roads to Harley-Davidson” e la partnership con Ibm, anche il mondo delle moto è destinato a una profonda trasformazione. Piacerà ai centauri “duri e puri”? Vedremo. (m.r.)
Non solo sul piano della guida però poiché grazie alla partnership tra Harley-Davidson Motor Company e il colosso dell’informatica Ibm, l’applicazione H-D Connect della LiveWire, basata su Ibm Cloud, fornirà nuovi servizi di mobilità e reception, che l’azienda estenderà con l’utilizzo di intelligenza artificiale (AI), analytics e IoT di Ibm per migliorare e far evolvere l’esperienza del motociclista.
Come se questi concetti inediti per il mondo motociclistico non bastassero, H-D sta lavorando con Ibm per trasformare l’esperienza quotidiana della guida di una moto tramite le tecnologie e le funzionalità più avanzate al fine di catturare le preferenze della prossima generazione di centauri.
La nuova LiveWire è quindi equipaggiata con il servizio H-D Connect, tecnologia che permette la connettività al cellulare e collega il proprietario alla sua moto attraverso lo smartphone utilizzando l’ultima versione dell’app Harley-Davidson, basata su Ibm Cloud.
“LiveWire è una moto elettrica completamente connessa al cellulare – ha spiegato Marc McAllister, vice presidente di Harley-Davidson Product Planning and Portfolio – Avevamo bisogno di un partner capace di fornire soluzioni di mobilità in grado di soddisfare le crescenti aspettative dei motociclisti e di migliorare la sicurezza.
Con Ibm abbiamo raggiunto l’equilibrio tra l’utilizzo dei dati per creare esperienze intelligenti e personali, e la salvaguardia della privacy e della sicurezza”.
All’atto pratico tutto questo si traduce nella possibilità per il guidatore di poter controllare i dati vitali della moto in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo ottenendo informazioni come autonomia, stato della batteria e livello di carica, localizzazione delle stazioni di ricarica.
Sul fronte della sicurezza è invece possibile ricevere sullo smartphone un avviso se la moto è stata urtata, manomessa o spostata.
L’assistenza per il veicolo rubato, abilitata tramite Gps, permette poi la localizzazione della moto in caso di furto.
Infine, è stato realizzato il potenziamento dei servizi per consentire al proprietario di ricevere promemoria sui prossimi tagliandi della moto e altre notifiche di assistenza.
“La prossima generazione di piloti Harley-Davidson richiederà un’assistenza cliente più coinvolgente e personalizzata – ha dichiarato Venkatesh Iyer, vicepresidente North America IoT and Connected solutions, global business services di Ibm – L’introduzione di funzionalità avanzate tramite Ibm Cloud consentirà non solo di abilitare immediatamente nuovi servizi, ma fornirà anche una roadmap per il futuro”.
Insomma con la prima moto elettrica della casa americana (in vendita a 34.000 euro), frutto della strategia “More Roads to Harley-Davidson” e la partnership con Ibm, anche il mondo delle moto è destinato a una profonda trasformazione. Piacerà ai centauri “duri e puri”? Vedremo. (m.r.)