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Mazda CX-5, ammiraglia travestita da Suv

Silenziosissima, comoda, con sedili speciali anti-affaticamento. E dal design personalissimo. Ecco la ricetta della casa giapponese per la nuova vettura alto di gamma - Foto

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Nell'infinito panorama dei Suv c'è anche chi in questa nuova colossale categoria nasconde delle vere e proprie ammiraglie. E' il caso della Mazda che con la nuovissima CX-5 propone un vero e proprio cambio di rotta, studiato a lungo in un complicato lavoro di ricerca e sviluppo che ha tolto il sono a 1.500 tecnici. Con il risultato finale di riuscire a sfornare dall'impianto di Ujina, a Hiroshima, una tipologia di Suv mai visto prima in casa Mazda. Parliamo infatti di un modello che aspira a davvero a entrare di diritto nel settore di mercato più alto, quello premium, grazie ad una particolare lavoro svolto su tutti i fronti, dalla silenziosità di marcia al comfort, dalle prestazioni alla guidabilità. Passando ovviamente per il design che pur rispettando le rigide leggi del family feeling "Kodo" propone un muso personalissimo, con inclinazione invertita del frontale, fari incastonati fra cofano e parafanghi e un andamento di della fiancata molto mosso. Con il risultato di realizzare una vettura che nasconde fra l'altro le sue importanti dimensioni (è lunga 4,55 metri e offre una capacità di carico fino 1.620 litri).

Ma - si sa - non ci può essere nessuna vettura di lusso senza un comfort di livello superiore. Ecco quindi sedili studiati apposta per ridurre la stanchezza di guidatore e passeggeri e un lavoro raffinatissimo sull'insonorizzazione grazie all'uso di onde sonore contrapposte a quelle del rumore, di guarnizioni speciali e dei pannelli fonoassorbenti montati ovunque.

Su strada così è questa la prima cosa che colpisce, la silenziosità. Che unita alla maneggevolezza - regalata da un particolare assetto e dalla scocca ora più rigida del 15% - assicura una "freschezza" di guida mai vista prima. Certo, al comportamento stradale influisce non poco l'elettronica, e in particolare il geniale sistema battezzato "G-Vectoring Control" che modula, a seconda delle situazioni numerosi parametri, l’erogazione della potenza e della coppia in base all’angolo di sterzata per affrontare le curve nel migliore dei modi...

Possente poi tutta la gamma motori SkyActiv, composta da 5 propulsori diesel o benzina, con potenze variabili da 150 a 194 cavalli e accoppiabili, a seconda delle versioni, alla trazione anteriore o integrale e a un cambio manuale - perfetto negli inserimenti e dalla corsa cortissima come nella migliore tradizione Mazda - o automatico a 6 rapporti, anche questo una piccola perla di meccanica: i passaggio di marcia è praticamente inavvertibile e la sua fluidità di funzionamento davvero esemplare. Come si addice, appunto, ad una vera ammiraglia...

v.borgomeo@repubblica.it
@vikyborgomeo