Motori

La rivoluzione energetica della Nissan Leaf

Per il lancio, l'Enel X ha firmato un accordo con la casa giapponese che in Italia garantirà circa due anni di elettricità gratis e l’installazione gratuita a casa di una smart box per la ricarica a chi acquisterà il nuovo modello elettrico

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La struttura trasparente nella quale è esposta in piazza XXV aprile a Milano la nuova Nissan Leaf è un’occasione d’oro per chi vuole guardare al futuro. Il debutto ambrosiano del Nissan Intelligent Mobility Tour, che lasciata Milano il 22 dicembre andrà a toccare anche Trento, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Catania e Torino, mette in evidenza infatti alcuni ingredienti chiave di una ricetta tecnologica per i prossimi decenni intrisa di connessioni.
L’auto diventa parte del sistema globale e non si limita più soltanto a consumare energia per potersi muovere. Grazie all’alimentazione elettrica può diventare un vero e proprio accumulatore a servizio della casa, capace di coprire almeno in parte i fabbisogni domestici quando ciò è vantaggioso, per le tasche e per l’ambiente, rispetto all’acquisto di elettricità dalla rete. E può addirittura generare profitto per il proprietario restituendo alla stessa rete elettrica una parte dell’energia accumulata.
“Come il telefono si è evoluto in smartphone – afferma Bruno Mattucci, presidente e amministratore delegato della Nissan Italia – grazie alla Nissan Leaf pensiamo che l’auto si evolva in un prodotto che va oltre la mobilità, entrando pienamente anche nello scenario energetico e aprendo possibilità di utilizzo e di mercato che ieri non erano nemmeno ipotizzabili”.
Gli fa eco Alberto Piglia, responsabile e-mobility di Enel X, la nuova divisione dell’Enel che si occupa proprio di scenari precedentemente inediti per l’elettricità e l’energia, come la digitalizzazione, le città, le case e le industrie intelligenti e la mobilità elettrica, appunto: “In un progetto pilota in Danimarca abbiamo potuto sperimentare che questa funzionalità può valere cinquecento, mille euro l’anno per chi decide di firmare un contratto che permetta alla rete di distribuzione di utilizzare la batteria dell’auto, mentre è connessa attraverso una smart box o una colonnina di ricarica, come parte del sistema di accumulo globale”.
Il mondo va verso un sempre maggiore utilizzo per la generazione di elettricità di fonti rinnovabili, la cui disponibilità precisa è nella maggior parte dei casi difficile o impossibile da prevedere con precisione. Avere a disposizione una capacità di accumulo di 40 kWh, come quella della batteria al litio della Nissan Leaf, è un’opportunità che nei prossimi anni avrà certamente un mercato. Al momento in Italia la normativa non consente ancora la contrattualizzazione e lo scambio con il privato automobilista ma le regole non tarderanno ad adeguarsi.
Intanto, per il lancio della Nissan Leaf, l’Enel X firma un accordo con la casa giapponese che in Italia garantirà circa due anni di elettricità gratis (1350 kWh di energia, per l’esattezza) e l’installazione gratuita a casa di una smart box per la ricarica a chi acquisterà il nuovo modello elettrico. Il tutto mentre sempre l’Enel X firma con la Conad l’accordo “ricarica al super” che porterà 250 colonnine in altrettanti supermercati Conad in tutta Italia entro la prima metà del 2018 e conferma gli obiettivi di settemila punti di ricarica per auto elettriche entro il 2020, che diventeranno quattordicimila entro il 2022.