Eccola: è la famosa Porsche Elettrica, derivata dalla Mission E vista fino ad oggi: si chiama Taycan ed è stata svelata nel corso della cerimonia «70 Anni di auto sportive». Il nome già dice molto dello spirito di questa supercar: significa «cavallino vivace», e rimanda alla cavallina posta al centro dello scudo Porsche dal 1952. "La nostra nuova vettura sportiva elettrica è potente e orientata alla performance. Una vettura capace di coprire lunghe distanze e sinonimo di libertà» spiega Oliver Blume, CEO di Porsche AG. Ecco la prima vettura sportiva elettrica con l’anima di una Porsche".
La Mission Impossible sarà rispettata? Sarà il mercato a dirlo. Di certo la nuova Taycan segna in modo definitivo l’entrata di Porsche nell’era della mobilità elettrica. Una svolta, costosa anche dal punto di vista dell'investimento perché parliamo di sei miliardi di euro e 1.200 nuove assunzioni soltanto per il lancio della nuova Taycan. Ma dietro questa strana supercar elettrica c'è molto di più: "Prevediamo - spiega infatto Lutz Meschke, Vice Presidente del Consiglio Direttivo e membro del Consiglio di Amministrazione responsabile dell’area Finance e IT diPorsche - che oltre il 50 percento dei modelli Porsche consegnati a partire dal 2025 sarà elettrificato. Si renderanno dunque necessari investimenti consistenti in aree quali lo sviluppo e la produzione, oltre che nella formazione del personale. Ciononostante rimane invariato il margine di profitto perseguito di almeno il 15 percento".
"Oltre ai processi efficienti, anche i ricavi dei prodotti e dei servizi digitali dovrebbero contribuire in modo crescente al nostro successo economico," ha aggiunto Meschke.
Sulla Taycan c'è anche molto del mostro ibrido, la 919 Hybrid da gara, al punto che la Taycan può ricaricarsi in soli quattro minuti, accumulando energia sufficiente a percorrere 100 chilometri (in base al cicloNEDC).
I processi di ricarica rapida richiedono però ovviamente sistemi di ricarica potenti. Per questo Porsche E-Performance prevede il lancio del "Porsche MobileCharger Connect" che sarà montata in Europa 400 stazioni di ricarica rapida con una capacità pari a 350kW per ciascun punto di ricarica entro la fine del 2019.
La Mission Impossible sarà rispettata? Sarà il mercato a dirlo. Di certo la nuova Taycan segna in modo definitivo l’entrata di Porsche nell’era della mobilità elettrica. Una svolta, costosa anche dal punto di vista dell'investimento perché parliamo di sei miliardi di euro e 1.200 nuove assunzioni soltanto per il lancio della nuova Taycan. Ma dietro questa strana supercar elettrica c'è molto di più: "Prevediamo - spiega infatto Lutz Meschke, Vice Presidente del Consiglio Direttivo e membro del Consiglio di Amministrazione responsabile dell’area Finance e IT diPorsche - che oltre il 50 percento dei modelli Porsche consegnati a partire dal 2025 sarà elettrificato. Si renderanno dunque necessari investimenti consistenti in aree quali lo sviluppo e la produzione, oltre che nella formazione del personale. Ciononostante rimane invariato il margine di profitto perseguito di almeno il 15 percento".
"Oltre ai processi efficienti, anche i ricavi dei prodotti e dei servizi digitali dovrebbero contribuire in modo crescente al nostro successo economico," ha aggiunto Meschke.
Sulla Taycan c'è anche molto del mostro ibrido, la 919 Hybrid da gara, al punto che la Taycan può ricaricarsi in soli quattro minuti, accumulando energia sufficiente a percorrere 100 chilometri (in base al cicloNEDC).
I processi di ricarica rapida richiedono però ovviamente sistemi di ricarica potenti. Per questo Porsche E-Performance prevede il lancio del "Porsche MobileCharger Connect" che sarà montata in Europa 400 stazioni di ricarica rapida con una capacità pari a 350kW per ciascun punto di ricarica entro la fine del 2019.