Nuova Dacia Duster, impossibile chiamarla low cost
di VINCENZO BORGOMEO
Costa sempre 11.900 euro, ma il nuovo modello sfoggia finezze e un design raffinato. Con motori hi-tech - Foto
2 minuti di lettura
Ok, la parentela (stretta) con mamma Renault aiuta, ma il fatto che la Dacia nella super snob Francia sia ormai salita al quarto posto nella classifica per marche è un dato che deve far riflettere. E che vale più di mille discorsi per far capire l'evoluzione del marchio.
Dacia Duster
Da vettura low cost a player internazionale: il percorso è compiuto e ormai le finezze non si contano più. Basta guardare l'ultima novità della gamma, ossia la nuova motorizzazione in alluminio alleggerito 1.3 TCe 130 Fap e 150 Fap disponibile sulla nuova generazione della Duster, e caratterizzata da tecnologie come il “Bore Spray Coating”. Parliamo di un rivestimento, utilizzato all’interno dei cilindri, che permette con una gestione del calore ottimizzata, di ottenere performance migliori incrementando il piacere di guida e rispettando di più l’ambiente grazie all’adozione di uno specifico filtro anti-particolato in grado di ridurre le emissioni.
Finezze che si traducono alla fine in una potenza di 130 Cv e 240 Nm (+5 Cv rispetto alla generazione precedente) e di 150 Cv e 250 Nm (+25 Cv rispetto al suo predecessore), alla portata delle versioni 4×2 e 4×4.
E' solo un esempio, ma ce ne sono molti altri, come la nuova versione del Media Nav Evolution che consente una navigazione più facile e veloce, aggiungendo nuove funzionalità come Android Auto e Apple CarPlay per l’integrazione con gli smartphone e avere così accesso alle varie funzioni con un touch più reattivo grazie a un nuovo schermo capacitivo.
Il tutto con la solita - geniale - politica: stesso prezzo ma più contenuti. E già perché il nuovo Duster di fatto costa come il vecchio, ma è davvero su un altro pianeta, sia per quanto riguarda il design che la qualità.
Tutti gli elementi esterni sono stati ridisegnati con linee più muscolose e dinamiche che ne evidenziano la forza e il carattere, conferendogli un look ancora più SUV. Il frontale è stato ridisegnato con la calandra che si prolunga fino ai fari accentuandone la larghezza percepita, mentre la nuova firma luminosa integra le luci diurne a LED. Dal canto suo la linea di cintura rialzata rafforza la percezione di robustezza e di protezione, le barre da tetto in alluminio e i nuovi cerchi in lega da 17’’ conferiscono una linea più dinamica e le nuove modanature laterali nere sottolineano il look 4×4.
Nulla insomma è stato lasciato intentato. E alla Dacia hanno anche fatto (ampio) ricorso ai trucchi dei più smaliziati designer. Parliamo di quelle che in gergo si chiamano "le spalle posteriori": farle più larghe regala un nuovo assetto al veicolo, ora dotato anche di una nuova firma luminosa Dacia con i quadrati rossi e una protezione sottoscocca posteriore più larga. Una crescita in personalità e in qualità che non incide sulle dimensioni esterne, che mantengono la tradizionale compattezza di Duster.
Stesso discorso per gli interni. E anche qui tante furbizie. La prima è stata quella di spostare in avanti il parabrezza: l'abitacolo regala di colpo una sensazione di maggiore spaziosità. Particolare attenzione è stata data anche all’acustica, potenziando sia l’audio sia l’isolamento. I materiali sono qualitativamente superiori come anche le finiture. E su strada la differenza si sente subito. Così come si apprezzano i tanti nuovi vani portaoggetti sparsi come semi al vento nell'abitacolo (si arriva a quota 27,6 litri spazio complessivo) e c'è un nuovo scomparto sotto il sedile del passeggero, con una capacità di 2,8 litri. Il volume del vano bagagli, sotto la cappelliera è di 478 litri per la versione 4X2 e di 467 litri per la versione 4X4 mentre il volume massimo, con la panca posteriore ripiegata, è di 1.623 litri.
Il Sistema Multiview camera (quattro videocamere indipendenti: frontale, laterali e retrocamera), unito al sistema di assistenza in discesa e in salita, facilitano le manovre e la percezione degli ostacoli, rinnovando completamente l’esperienza 4X4.
Il versante della sicurezza è invece garantito da un telaio rinforzato e da nuovi airbag laterali a tendina che si vanno ad aggiungere a sistemi di assistenza alla guida come il Blind Spot Warning, accensione automatica delle luci, cruise control e limitatore di velocità.
E su tutte le Duster l'allestimento comprende cerchi da 16’’, computer di bordo, kit gonfiaggio, ISOFIX, chiusura centralizzata, LED DRL, sensore luci, airbag laterali a tendina, servosterzo elettrico, alzacristalli anteriori elettrici, Hill Start Assist, limitatore di velocità e paraurti in tinta. Chiamarla low cost è sempre più difficile, anche se il prezzo rimane sempre 11.900 euro.