La Mazda3, berlina cinque porte di segmento C (la tre volumi non è prevista per l’Italia), è giunta alla sua quarta generazione. Dal 2003 ne sono state vendute nel mondo oltre 6 milioni, di cui 1 in Italia. Presentata in autunno al Salone di Los Angeles, è in vendita con prezzi compresi fra i 23.200 e i 31.350 euro, quattro allestimenti, 2.000 euro in più per ognuno scegliendo il cambio automatico a sei rapporti, 2.200 euro di differenza in più per il diesel sempre a parità di allestimenti.
Due le motorizzazioni al lancio: la Skyactiv-G 2.0 M Hybrid, ibrido leggero da 122 cavalli con un duemila benzina e motogeneratore da 24V che recupera energia in decelerazione e aiuta il termico grazie a una piccola batteria agli ioni di litio da 600 Kj, e la Skyactiv-D 1.8 con un turbodiesel da 116 cavalli. Il benzina dispone anche di un sistema che disattiva due cilindri su quattro quando non servono, per esempio a velocità costante in pianura, aumentando l’efficienza.
La Mazda3, lunga 4,46 centimetri, ha una linea sportiva, con un montante posteriore piuttosto imponente che limita la visibilità conferendole però un’aria da coupé. Nuovo di zecca è il pianale, all’esordio il sistema mild hybrid per il marchio, che non permette comunque mai di andare in solo elettrico restando un aiuto al termico; poco percepibile nella guida di tutti i giorni quanto efficace per ridurre consumi ed emissioni. Dopo l’estate, sarà prima assoluta su questo modello il motore Skyactiv-X, un benzina da 181 cavalli accoppiato ancora a un ibrido leggero. Lo X ha caratteristiche uniche, perché promette coppia e consumi a livello dei migliori turbodiesel pur conservando le qualità proprie di allungo e silenziosità di un benzina. Nonostante la potenza più elevata, “permetterà una riduzione dei consumi del 20% rispetto al 2 litri attuale”, dice Christian Schultze, a capo del settore tecnico.
La Mazda3 è dotata di tanta tecnologia per i sistemi di sicurezza attiva. Nuovi su questo modello sono ora il rilevatore di pericolo uscita parcheggio anteriore (FCTA), il sistema di frenata di emergenza posteriore in uscita parcheggio (RCTB), il rilevatore di stanchezza guidatore con sensore espressione viso (DAA), e la funzione Cruise and Traffic Sytem (CTS).
All’interno, si nota una plancia dal design molto pulito e curata nei materiali e dettagli, pochi tasti, uno schermo al centro da 8,8 pollici che si può anche sdoppiare per ricevere più informazioni, un quadro strumenti di tre elementi chiaro e lineare. Su strada, spiccano doti di stabilità e di silenziosità dei due propulsori, segno di una grande attenzione alla insonorizzazione. Piacevole e rapido il cambio a sei marce automatico, senza impuntamenti quello manuale sempre a sei rapporti.
Due le motorizzazioni al lancio: la Skyactiv-G 2.0 M Hybrid, ibrido leggero da 122 cavalli con un duemila benzina e motogeneratore da 24V che recupera energia in decelerazione e aiuta il termico grazie a una piccola batteria agli ioni di litio da 600 Kj, e la Skyactiv-D 1.8 con un turbodiesel da 116 cavalli. Il benzina dispone anche di un sistema che disattiva due cilindri su quattro quando non servono, per esempio a velocità costante in pianura, aumentando l’efficienza.
La Mazda3, lunga 4,46 centimetri, ha una linea sportiva, con un montante posteriore piuttosto imponente che limita la visibilità conferendole però un’aria da coupé. Nuovo di zecca è il pianale, all’esordio il sistema mild hybrid per il marchio, che non permette comunque mai di andare in solo elettrico restando un aiuto al termico; poco percepibile nella guida di tutti i giorni quanto efficace per ridurre consumi ed emissioni. Dopo l’estate, sarà prima assoluta su questo modello il motore Skyactiv-X, un benzina da 181 cavalli accoppiato ancora a un ibrido leggero. Lo X ha caratteristiche uniche, perché promette coppia e consumi a livello dei migliori turbodiesel pur conservando le qualità proprie di allungo e silenziosità di un benzina. Nonostante la potenza più elevata, “permetterà una riduzione dei consumi del 20% rispetto al 2 litri attuale”, dice Christian Schultze, a capo del settore tecnico.
La Mazda3 è dotata di tanta tecnologia per i sistemi di sicurezza attiva. Nuovi su questo modello sono ora il rilevatore di pericolo uscita parcheggio anteriore (FCTA), il sistema di frenata di emergenza posteriore in uscita parcheggio (RCTB), il rilevatore di stanchezza guidatore con sensore espressione viso (DAA), e la funzione Cruise and Traffic Sytem (CTS).
All’interno, si nota una plancia dal design molto pulito e curata nei materiali e dettagli, pochi tasti, uno schermo al centro da 8,8 pollici che si può anche sdoppiare per ricevere più informazioni, un quadro strumenti di tre elementi chiaro e lineare. Su strada, spiccano doti di stabilità e di silenziosità dei due propulsori, segno di una grande attenzione alla insonorizzazione. Piacevole e rapido il cambio a sei marce automatico, senza impuntamenti quello manuale sempre a sei rapporti.