Motori

Mercedes SLC, il fascino della vera spider

Piccola, maneggevole, potente e veloce. Gamma infinita e un listino che va da 39 mila euro in su. La instant classic delle roadster è servita - Foto

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Ultimi mesi per portarsi a casa un pezzo di storia, la più pura fra le spider oggi in circolazione: piccola, sportiva e con la distribuzione dei volumi perfetta (cofano lungo e abitacolo rastremato sulla coda). Proprio quella Mercedes SLC figlia della SLK che nel 1996 fece innamorare intere generazioni e fu acquistata da oltre 670mila appassionati. All'epoca l’hard-top ripiegabile su una macchina così piccola non si era mai visto, così come non si era mai vista una SL in miniatura.

“La SLK divenne quindi il simbolo di una nuova era per Mercedes-Benz e le caratteristiche costruttive del suo tetto vennero prese a modello per molte altre decappottabili - spiega Ola Källenius, membro del Board of management di Daimler AG e responsabile Sales & Marketing di Mercedes-Benz Cars - nel 1996, con l’hard-top ripiegabile, Mercedes-Benz ha reinventato la Roadster riuscendo a coniugare il piacere della guida open air ad un comfort senza compromessi in caso di maltempo".

Dopo tre generazioni si successo, la ventenne SLK tempo fa è andata in pensione, lasciando il posto alla SLC, tutta nuova nel design e nelle tecnologie con grande attenzione ai consumi e con prestazioni sportive come ci si aspetta da un modello Roadster moderno. La SLC inaugurà così un nuovo corso, con un frontale tutto nuovo che allunga ed esalta la forma a freccia del cofano e la griglia del radiatore a diamante di serie su tutta la gamma. Una gamma che rimane molto "Mercedes", ossia ha una vastità e una varietà di proposte unica al mondo in questo settore. 

Parliamo di 16 versioni, la bellezza di quattro diversi motori (1.595 cc da 156 Cv, 1.991 cc da 184 Cv, 1.991 cc da 245 Cv o il possente 6 cilindri biturbo 2.996 cc da 390 della AMG) con un listino che va da 38 a 69 mila euro. Insomma, la voglia di accontentare tutti in Mercedes non la perdono mai...

Di certo la più esclusiva AMG sposa alla perfezione il design aggressivo della SLC: qui non dimentichiamo che il profilo è caratterizzato dalla linea di cintura leggermente ascendente e dal tetto decisamente arcuato, dai passaruota fortemente modellati e dalle griglie di ventilazione sul parafango anteriore. Queste ultime dotate di un’aletta cromata lucida che ricorda la leggendaria Mercedes-Benz 300 SL. Insomma roba da supercar, che si sposa alla perfezione con la grinta del V6 biturbo.

Certo, rispetto alla nuova Classe A, a "Hey Mercedes" e a tutte le diavolerie proposte sugli ultimi modelli di Stoccarda qui gli interni sono più tradizionali. Ma, per una instant classic come questa, è solo un (enorme) vantaggio perché la semplicità fa sempre rima con eleganza, soprattutto quando parliamo di sportive purosangue.

Per il resto nulla da dire con il (bel) volante multifunzione, il sistema attivo di assistenza in frenata “COLLISION PREVENTION ASSIST PLUS” che interviene in caso di pericolo, il “Blind Spot Assist” ed il sistema antisbandamento. Senza dimenticare l’Intelligent Light System con tecnologia Led, che adatta i proiettori automaticamente a tutte le condizioni di luce e di marcia.

Insomma, da un lato una macchina moderna, dall'altro classica. Con la finezza dei sedili riscaldati, il sistema “Aircraft” per il riscaldamento di testa, collo e nuca di guidatore e passeggero, hard-top ripiegabile Panorama con “MAGIC SKY CONTROL” che permette al tetto in cristallo di essere oscurato o tornare nuovamente trasparente con la semplice pressione di un pulsante.

Divertente da guidare, maneggevole al punto da sorprendere tutti gli automobilisti moderni abituati alle dimensioni e ai pesi degli onnipresenti Suv e con uno sterzo bello diretto la SLC risponde in pieno alle aspettative degli spideristi più puri. Che fra l'altro accettano di buon grado i difetti tipici di queste auto, in primis la visibilità posteriore con la capote chiusa. Ma qui, si sa, c'è una bella telecamera per le manovre.

In ogni caso sembra incredibile che i primi passi di questo iconico modello risalgono all’aprile del 1994 in occasione del Salone di Torino dove, per la prima volta, apparve lo "studio SLK", una showcar in argento brillante dagli interni sportivi essenziali e dal design caratterizzato da sbalzi corti sul frontale e sulla coda e una linea cuneiforme molto marcata con due powerdome sul cofano motore, rivolti nel senso di marcia, a rendere omaggio all’antenata di tutte le SL degli anni Cinquanta. Di tempo, da allora, ne è passato. Ma non sembra: tutta la freschezza innovativa è arrivata intatta fino ai giorni nostri, sulla SLC che rimarrà una pietra miliare nella storia delle spider compatte.