Finezze mai viste come la telecamera montata sotto il pianale per vedere dove si mettono le ruote, sistema “mild hybrid” per tutte e una gamma di sei motori, con potenze variabili da 150 a 300 cavalli. Prezzi da 40 mila euro in su Foto
2 minuti di lettura
Range Rover: mai il nobile marchio si è sentito così "a casa" come sul cofano della nuova Evoque, un modello che fa da spartiacque nella storia della Range perché segna il definitivo crollo dell'equazione dimensioni-categoria. Già perché 4,37 metri qui c'è tutta la classe e la filosofia produttiva del marchio inglese. A partire dal design, ora visibilmente ispirato a quello della (bella) Velar, ma senza perdere personalità perché la nuova Evoque, come la vecchia conserva la sua caratteristica silhouette da coupé. Insomma, dal punto di vista dello stile un'interessante evoluzione dell'auto che ha conquistato i cuori in tutto il mondo.
Land Rover Range Rover Evoque
Stesso discorso dal punto di vista della praticità perché la linea da sportiva (ottenuta grazie al padiglione discendente verso la coda) poi non sacrifica la praticità: lo spazio è tanto anche per cinque persone e il bagagliaio è ai vertici. Basta dire che con tre persone a bordo la capacità del vano di carico aumenta fino a 1.066 litri e che lo spazio minino è di 472 litri, quello massimo di 1156.
Ma torniamo al concetto di "salto in alto": ora la Evoque sfoggia cose mai viste, come lo schermo Touch Pro Duo, un display interattivo da 12,3" per il conducente, Head-up Display regolabile in mille modi e due finezze uniche: lo specchio retrovisore interno che con un clic si trasforma in un visore per la telecamera (è sul tetto, dietro l'antenna a pinna) e una telecamera montata sotto la macchina per vedere dove si mettono le ruote nella guida in fuoristrada. Quest'ultima una cosa geniale, la prima da usare in caso di manovre complicate o se si viaggia con i bagagli che coprono la visuale del lunotto: la messa a fuoco di uno schermo Tv così vicino agli occhi non è velocissima e nella guida normale è meglio lo specchio classico.
Ma non si vive solo di Hitech, qui ci sono anche nuovi materiali ricavati dalla lana, dall'eucalipto e dalla plastica riciclata. E fra le tante idee la gamma di motori Ingenium a 4 cilindri diesel e benzina, e con il primo mild-hybrid (MHEV) Land Rover. Ovvio che tanto ben di Dio incida sui prezzi. Non tanto sulla versione "base" che si compra a 40 mila euro (in pratica 3000 più della vecchia versione a parità di equipaggiamento), quando sulla versione al top che costa senza accessori "strani" la bellezza di 70 mila euro. Ma qui, come spiegano alla casa inglese, siamo davanti "all'espressione suprema di Range Rover Evoque".
Non solo. Come spiega bene Nick Rogers, Executive Director e Product Engineering di Jaguar Land Rover, "la nuova Evoque propone una vera rivoluzione tecnica e ingegneristica. L'architettura è nuova, per consentire i sistemi ibridi plug-in e mild, e ha lasciato invariate solo le cerniere delle porte. Il nuovo chassis è stato ampiamente rivisto per sfruttare a pieno la rigidità della scocca, assicurando il caratteristico comfort di viaggio e la raffinatezza di una Range Rover".
E veniamo ai motori. L'offerta è da vera ammiraglia: ci sono tre unità a benzina, 2000 4 cilindri da 200, 249 o 300 Cv e tre versioni a gasolio dal 150, 179 o 241 Cv, tutte abbinate - tranne la turbodiesel da 150 Cv - alla trazione integrale e cambio automatico a 9 rapporti. E c'è anche un razionale sistema “mild hybrid” che ha un motorino da 15 Cv attaccato all’albero motore tramite la cinghia e quando serve - normalmente in accelerazione, aiuta con una potenza aggiuntiva (fino a 140 Nm), mentre in rilascio ricaricarica una piccola batteria da 0,2 kWh. Ecco perché su strada la nuova Evoque è così "fluida", riprende bene e accelera forte. Ed ecco perché i consumi sono nettamente inferiori a quelli del vecchio modello. Piccole magie invisibili della tecnologia.