ROMA - Con la malcelata ambizione di dare fastidio a qualche auto di prestigio tedesca e magari anche svedese, il marchio di lusso del gruppo Stellantis cala la carta della nuova DS 4. Svelata in anteprima a febbraio, si può già ordinare da ora a un prezzo che parte dai 30.250 euro della PureTech a benzina da 130 cv. Per le consegne però ci sarà da aspettare almeno a fine anno, con la speranza che la crisi dei microchip non ci metta uno zampino in senso negativo.
Stilisticamente, la nuova creatura del marchio francese incarna l’immagine del Suv sportivo grazie a una figura volutamente slanciata. Ottenuta soprattutto scommettendo su un tetto ribassato e spiovente all’indietro, in abbinamento con ruote di generose dimensioni. Le linee del corpo vettura sono decise e a volte spigolose anche per cercare di scivolare meglio nell’aria alle velocità più elevate. I fari sono esclusivamente a led e di forma sottile, con l’opzione di un sofisticato impianto Matrix di illuminazione automatica con funzione di antiabbagliamento. In Italia, la DS 4 arriva in due versioni a benzina e una turbodiesel. Nel 2024 debutterà la variante esclusivamente elettrica e, da allora, la DS ha deciso di lanciare solo auto con questo tipo di propulsione. Per adesso non manca la scelta dell’ibrida plug-in E-Tense, come per DS 7 e DS 9. La combinazione di un 4 cilindri turbo a benzina da 180 cv e un motore elettrico da 81 kW porta a una potenza complessiva di 225 cv. La velocità massima è di 233 km/h con un tempo di 7”7 per accelerare da 0 a 100 km/h.
A bordo si sta comodi, immersi in un ambiente caratterizzato da vari allestimenti, tutti finiti con cura e materiali di prestigio. Buona l’abitabilità anteriore, con qualche limite dietro per via del tetto spiovente. Non mancano un nuovo sistema multimediale e tutti i più avanzati dispositivi di sicurezza e aiuto alla guida. Su strada la DS 4 E-Tense si fa apprezzare per l’omogeneità di comportamento e, soprattutto, per l’eccellente livello di comfort garantito dalle sospensioni a controllo attivo e dall’insonorizzazione dell’abitacolo. Il cambio automatico a 8 marce svolge bene il suo compito così come il sistema di gestione del complesso ibrido. Per l’uso manuale del cambio sono previste, finalmente, leve di comando che sono solidali al volante. In modalità solo elettrica si possono percorrere circa 45 km mentre in quella che utilizza di concerto motore a benzina ed elettrico non è difficile arrivare a 16-17 km/litro anche senza ricorrere alla più parsimoniosa delle quattro a disposizione. La tenuta di strada è rassicurante in ogni modalità d’impiego della vettura nonostante una certa tendenza al coricamento laterale in curva. Bene anche lo sterzo, preciso il giusto in ogni frangente e selezione di guida.