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Ford GT, prima dell'addio il modello più estremo da 1,7 milioni di dollari

Ford GT, prima dell'addio il modello più estremo da 1,7 milioni di dollari
Tutte le caratteristiche dell'edizione finale dell'icona americana ispirata alla vettura che nel 1967 vinse a Le Mans
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ROMA - Quello della Ford GT, la cui uscita di produzione è stata annunciata già diverso tempo fa dal costruttore americano, è un addio destinato a lasciare il segno. Un segno profondo non solo nel cuore di tutti gli appassionati della celebre e pluridecorata sportiva ma a quanto pare anche e soprattutto sull’asfalto delle piste.

Ford ha infatti annunciato la realizzazione di una edizione finale estrema della vettura, la più estrema mai costruita, non omologata per l’impiego su strada e pronta a sfidare cordoli e chicane sui circuiti di tutto il mondo. Un vero bolide, riservato a soli 67 fortunati, ricordando nel numero di esemplari previsti il 1967 in onore alla vittoria della Ford a Le Mans con la GT40 Mk IV. Proprio a quest’ultima è infatti ispirata la “final edition” della GT, prezzo 1,7 milioni di dollari, che, stando a quanto dicono i progettisti “ha potenza da vendere”. Nello specifico oltre 800 Cv prodotti da un V6 EcoBoost biturbo da 3,5 litri, appositamente progettato.

Quando la Casa di Dearborn sviluppo e realizzò la GT40 Mk IV, conosciuta come "J-Car", lo fece con l’obiettivo di creare una sportiva unica e diversa. Così ha fatto adesso anche con l’ultima GT che impiega allo scopo tecnologie direttamente derivate dalle competizioni, tra le quali un cambio da corsa, speciali sospensioni Multimatic "adaptive spool valve", e una nuovissima carrozzeria in fibra di carbonio superleggera che riprende nella linea diversi tratti dalla antenata. Oltre a un telaio allungato nel passo rispetto al modello di d

erivazione per una maggiore agilità e stabilità alle più elevate velocità.

ù"La GT(40) Mk IV originale non aveva rivali in pista e la stesso si può dire per la nuova e ultima Ford GT: un’auto tanto funzionale quanto scenografica che dà l'addio definitivo alla terza generazione della nostra supercar”, ha detto Mark Rushbrook, direttore di Ford Performance Motorsports.