ROMA – Dopo oltre cinquanta anni rivive il mito dell’Isetta. L’erede naturale dell’antesignana delle microcar made in Italy si chiama Microlino ed eredita la filosofia concettuale e il design originale del modello realizzato all’epoca dalla Iso di Bresso. Il nuovo quadriciclo, ovviamente elettrico, è realizzato presso lo stabilimento della Micro Mobility Systems, azienda svizzera di proprietà della famiglia Ouboter, a La Loggia, poco più di una decina di chilometri dal Lingotto di Torino.
Tutto il processo produttivo avviene all’interno del nuovo stabilimento, dallo stampaggio delle lamiere e la lastratura della scocca, interamente robotizzata e realizzata dal partner Cecomp, alla verniciatura e all’assemblaggio finale (oltre il 65% dei componenti sono italiani). La simpatica compatta elettrica sarà distribuita in esclusiva sul mercato italiano grazie alla partnership sottoscritta con il gruppo Koelliker, la grande azienda milanese che vanta già la distribuzione di numerosi brand.
“La micromobilità è un ambito strategico nel quale abbiamo voluto fortemente entrare, ma a condizione che fosse nel modo migliore possibile, al fianco della più talentuosa e anche coraggiosa azienda del settore – ha sottolineato Marco Saltalamacchia, executive vice president & ceo del gruppo Koelliker – Con Microlino non solo abbiamo trovato il prodotto migliore, iconico, stiloso e riconoscibile, ma anche un partner ideale, con una storia importante, una consapevolezza ed un obiettivo ben chiaro: puntare sulla micromobilità sostenibile per ridare respiro ai centri delle grandi città.
Un ideale questo che si sposa perfettamente con il gruppo Koelliker, che si sta affermando sempre di più come un vero e proprio hub di soluzioni di mobilità sostenibile. Sono orgoglioso di lavorare al fianco di Micro, di unire i nostri know-how per uno scopo e un sogno condiviso: rendere Microlino il veicolo ideale per la mobilità urbana”.
Microlino è un quadriciclo pesante (categoria L7e) 100% elettrico di 2,5 metri di lunghezza, con due posti e un ampio bagagliaio da 230 litri, e rappresenta il primo modello della sua categoria ad avere un telaio unibody in acciaio e alluminio, proprio come una classica auto, fattore rilevante sotto il profilo della sicurezza. Può essere equipaggiato con tre tipi di batterie Nickel-Cobalto-Manganese da 6 kW, 10,5 kW e 14 kW che consentono, rispettivamente, un’autonomia fino a 91, 177 o 230 chilometri, mentre la velocità massima è di 90 km/h. Microlino sarà disponibile da giugno nelle versioni Dolce e Competizione con prezzi che dovrebbero partire da circa 20.000 euro.