Motori

Auto, il giorno dei richiami

Undici marche coinvolte in un solo colpo: 8 - fra cui FCA - per i soliti airbag difettosi Takata, Ford per le sospensioni, Jaguar per i serbatoi e GM per le valvole

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La giornata di oggi, 27 maggio 2016, rimarrà nella storia della sicurezza stradale: mai così tante marche, prima di oggi, erano state coinvolte in operazioni di richiamo in un solo colpo. Ben nove infatti hanno annunciato un richiamo negli Stati Uniti che colpisce oltre 12 milioni di veicoli per i soliti airbag difettosi forniti da Takata che ormai ha "appestato" davvero mezzo mondo.

IL CASO TAKATA

Tra le case interessate, Honda sta richiamando 4,5 milioni di veicoli, Fiat Chrysler Automobiles 4,3 milioni, Toyota 1,65 milioni e Subaru circa 400 mila. Non solo, il fatto singolare è che almeno 2,3 milioni dei 12 milioni di veicoli richiamati oggi negli Stati Uniti sono stati oggetto della stessa misura cautelativa in precedenza. Quindi altra follia: richiamo su richiamo. E non parliamo di una cosa da poco perché secondo le autorita Usa i richiami sono legati ad almeno 13 morti e oltre 100 feriti in tutto il mondo. Tataka ha accettato di dichiarare oltre 40 milioni di airbag difettosi al 2019, un'ammissione che include la fornitura a 17 produttori di autoveicoli.

Ma non basta. Mentre negli Usa si scatena la tempesta Takata, poi Ford annuncia che richiamerà 6.251 auto in Cina a causa di un difetto alle sospensioni posteriori. Il richiamo riguarda i modelli importati della Ford Explorer, prodotti tra il 17 gennaio 2014 e il 31 maggio 2014. Il braccio di collegamento della sospensione posteriore di questi veicoli si potrebbe rompere e causare la perdita di controllo dello sterzo. General Motors invece dovrà sistemare 2.2 milioni di auto per la scarsa resistenza alla corrosione delle valvole.

E per finire il colosso Jaguar Land Rover dichiara che richiamerà 5 mila automobili difettose sul continente cinese. Il richiamo riguarda il modello Jaguar XF prodotto nel 200, che avrebbe un difetto nel sistema di alimentazione del motore che può causare crepe nel serbatoio del carburante, che potrebbe causare possibili perdite di benzina o addirittura incendio.

Insomma, dieci marche tirate in ballo per elementi fondamentali per la sicurezza. Con il sospetto a questo punto che le stesse riparazioni in officina non siano del tutto risolutive visto che - come dicevamo - almeno 2,3 milioni dei 12 milioni di veicoli richiamati oggi erano già stati "riparati" per lo stesso difetto...