foto di Steve McCurry per il progetto ¡Tierra! Lavazza
Al Salone del Gusto va in scena la terza edizione del calendario Lavazza, suggello dei venti anni di collaborazione con il presidio Slow Food.
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Un nuovo omaggio agli “earth defenders”, i contadini che sopravvivono grazie anche al supporto del celebre marchio e del movimento di Carlin Petrini. Il risultato sono le nuove miscele interamente prodotte da coltivazioni sostenibili.
E se il Salone del Gusto fosse, in parte, un Salone del Giusto? Se al chilometro zero non corrispondesse un azzeramento delle coscienze? Sono anni che viene chiesto al cibo, con crescente insistenza, una sorta di salvacondotto etico, qualcosa che non risulti indigesto al nostro senso civico, oltre che allo stomaco. E più il prodotto è esclusivo e voluttuario, più la sensazione di bontà deve appagare sia il palato che l’animo umano.
Concetti, quello del buono, pulito e giusto, che fanno da spina dorsale al movimento di Slow Food, impegnatissimo anche nei prodotti base della catena alimentare, e che hanno contagiato anche i produttori più sensibili.
Uno degli appuntamenti clou dell’imminente Salone del Gusto, in programma a Torino dal 22 al 26 settembre, si terrà allo Spazio Lavazza (ex borsa Valori, via San Francesco da Paola 28), partner storico dell’iniziativa firmata Slow Food, l’unico marchio a essere sempre presente fin dalla prima edizione (parliamo di venti anni fa).
Vent’anni di difesa della terra, dei suoi frutti migliori e delle piccole comunità del cibo con passione, etica e attenzione alla qualità.
Il celebre brand tricolore conclude con l’edizione del suo calendario 2017 , la trilogia dedicata agli “Earth Defenders”, coloro che lavorano la terra e mantengono in vita le preziose piantagioni, in questo caso di caffè, così preziose per un prodotto che l’Italia ha elevato ad arte, a momento sociale, a occasione di incontro, abitudine giornaliera, a bandiera nazionale e, in questi ultimi anni, ad ambasciatore italiano nel mondo, con sempre più consumatori in migrazione, dal “caaapuciino”, al vero espresso.
foto di Steve McCurry per il progetto ¡Tierra! Lavazza
Il progetto triennale “Earth Defenders”, immortalato negli scatti di Mc Curry (2015, ambientato in Africa) e Joey L. (2016, realizzato in Centro-Sudamerica) e cui Lavazza dedica una mostra fotografica all’interno del suo Spazio, vede insieme Slow Food e Lavazza al fianco delle piccole comunità dei coltivatori di caffè e di tanti prodotti della terra.
Nella caffetteria dello stand sarà inoltre possibile gustare le ultime produzioni della linea ¡Tierra!, un caffè certificato dall’Ong Rainforest Alliance, realizzato attraverso un progetto di sostenibilità interamente sostenuto dalla Fondazione Lavazza, che dal 2002 ha coinvolto più di tremila coltivatori in otto Paesi e tre continenti: Honduras, Perù, Colombia, India, Brasile, Tanzania, Etiopia e Vietnam.
Training Center Spazio Lavazza
Per i maniaci della tazzina ci sarà inoltre da divertirsi con i laboratori organizzati nello Spazio Lavazza dal Training Center Lavazza, il più grande centro di sperimentazione internazionale sul caffè.