Ambiente

Investire nell’energia del futuro

Fermare il cambiamento climatico è la sfida che definirà questo secolo
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Con l’accordo di Parigi del 2015 sul clima (Cop 21), che ha fissato l’obiettivo di contenere l’aumento di temperatura del pianeta a meno di 2°C sopra il livello preindustriale (1850), 195 paesi si sono impegnati a portare avanti lo sforzo di accelerare la riduzione delle emissioni di Co2, principale causa del riscaldamento gobale, e dell’uso di combustibili di origine fossile a favore dello sviluppo delle energie rinnovabili. L’obiettivo è la riduzione del 33 per cento delle emissioni entro il 2030. In questo scenario, la transizione energetica globale in atto verso un futuro low carbon supportata dallo sviluppo di energie rinnovabili è un processo ormai irreversibile. Coerentemente con questa visione, l’impegno a promuovere lo sviluppo di energie rinnovabili ha portato Eni a creare nel 2015 la nuova Direzione Energy Solutions, la cui missione è affiancare e integrare le fonti energetiche tradizionali con la produzione di energia da fonti rinnovabili, attraverso progetti redditizi su scala industriale. Nel 2016 l’azienda del cane a sei zampe ha identificato e lanciato progetti di generazione di energia da risorse rinnovabili negli impianti con cui è presente in Italia e nei Paesi a grande potenziale in Africa e in Asia, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica e contribuire all’accesso all’energia. In territorio nazionale ha avviato il Progetto Italia, che prevede la realizzazione di impianti fotovoltaici in aree industriali Syndial (società di Eni creata per fornire servizi integrati nel campo del risanamento ambientale) di proprietà, disponibili all'uso e di scarso interesse per altre attività economiche. Sono stati individuati in modo preliminare oltre 400 ettari di terreno disponibile, in 6 regioni tra Liguria, Sardegna, Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata.
Entro il 2022 saranno installati 14 progetti per una capacità complessiva di circa 220 MW. Nella visione di Syndial, presente in oltre 50 siti di cui 17 di interesse nazionale, le attività di bonifica, oltre a essere la soluzione a un problema oggettivo di contaminazione, rappresentano un’opportunità per il territorio, in termini di ricadute economiche, indotto, innovazione e possibilità di riutilizzo delle aree bonificate. Le rinnovabili sono il futuro dell’energia. Eni ha impostato nel Progetto Italia una strategia integrata per fornire il proprio contributo nella transizione energetica promuovendo lo sviluppo di rinnovabili, supportandone la diffusione e stimolando la ricerca tecnologica sulle nuove fonti concentrandola in particolare su solare (celle solari organiche e concentratori solari luminescenti) e biomasse (rifiuti organici). Il centro all’avanguardia dove l’azienda progetta l’energia del futuro è il laboratorio Centro Ricerca Eni per le Energie Rinnovabili e l’Ambiente di Novara, specializzato nella ricerca applicata ai settori delle rinnovabili e dell’ambiente. Qui, ad esempio, i ricercatori in collaborazione con il Mit e con il Technical Research Center of Finland (VTT) di Oulu hanno creato una nuova generazione di celle solari (AdvancedOPV) ricavandole da materiali organici non inquinanti, stampabili su pellicole sottili come carta da giornale). Scopo del progetto, realizzare pannelli solari che utilizzino polimeri al posto del silicio, risultando così più convenienti e più versatili.
Nei laboratori del centro ricerche di Novara si sviluppano anche processi per ottenere biocarburanti d’alta qualità dalla frazione umida dei rifiuti solidi organici e dalle biomasse non alimentari. Ma sviluppano anche progetti che riguardano la salvaguardia dell’ambiente, dalla depurazione delle acque alla bonifica di suoli contaminati, e la sicurezza dei lavoratori. Attualmente la struttura impiega più di 100 persone tra ricercatori, tecnici e staff.

Negli ultimi 10 anni ha sviluppato oltre 170 invenzioni protette da più di 500 brevetti in Italia e nel mondo e prodotto più di 700 pubblicazioni scientifiche. L’alto profilo scientifico del Laboratorio è testimoniato inoltre dalle collaborazioni con i più prestigiosi istituti di ricerca internazionali, tra cui il MIT, il CNRS francese e i Politecnici di Milano e Torino. Sempre in tema di rinnovabili, Eni ha firmato un accordo con General Electric per lo sviluppo di progetti di energia rinnovabile e soluzioni ibride con focus sull’efficienza energetica, su progetti eolici onshore e offshore, energia solare, progetti di generazione ibrida gas-rinnovabili, elettrificazione di asset nuovi ed esistenti, progetti waste-to-energy, la riconversione di asset industriali maturi o in dismissione in impianti green e l’utilizzo di tecnologie sviluppate dal dipartimento Ricerca e Sviluppo di Eni.