Non solo business. Se fare profitti è l’obiettivo al quale deve puntare chiunque operi sul mercato, ci sono approcci che possono aggiungere valore a quello che si fa, inquadrandolo in una logica che abbraccia anche l’interesse delle persone, dell’ambiente e dei territori in cui si opera. Con i consumatori che sono sempre più attenti a questi aspetti
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Valore condiviso
È la cornice che spiega il crescente ricorso al bilancio di sostenibilità, un documento che si rivolge a tutti coloro con i quali l’azienda entra in contatto, dagli azionisti ai dipendenti, dai clienti ai fornitori, dalle autorità alle comunità.
Emblematico a questo proposito il bilancio di sostenibilità curato da Estra, giovane multiutility toscana (nata nel 2010 dall’aggregazione di Consiag S.p.a., Intesa S.p.a. e Coingas S.p.a.), con oltre 600 dipendenti e 750mila clienti, attiva in ambiti che vanno dall’approvvigionamento, vendita e trading di gas naturale ed energia elettrica alle telecomunicazioni, dai servizi energetici alla produzione da fonti rinnovabili, fino alla distribuzione di gpl.
Processo per tappe
La costruzione del documento ha preso il via dai valori che caratterizzano tutto il gruppo Estra a cominciare dallo sviluppo d’impresa come crescita e creazione di valore economico per rispondere alle aspettative degli stakeholder e alle sfide del mercato, per proseguire con l’innovazione intesa come strumento fondamentale per potenziare la qualità dei servizi offerti. Cruciale è l’attenzione al cliente, in modo da garantire servizi altamente personalizzati ed efficienti, il che si porta dietro l’impegno per la trasparenza, che si riflette in una metodologia operativa chiara e corretta verso tutti gli stakeholder. Il rispetto dell’ambiente nasce dalla considerazione che l’uso responsabile delle fonti e delle risorse naturali è fondamentale per contribuire alla prospettiva di un futuro sostenibile. E altrettanto importante è il radicamento nei territori, vissuto come attenzione, rispetto e sensibilità nei confronti delle aree servite.
L’importanza del capitale umano
L’attenzione verso il capitale umano, motore principale dei risultati aziendali, si è tradotta in oltre il 95% di lavoratori coinvolti nelle attività di formazione, nel 98% di dipendenti a tempo indeterminato, nell’aver assunto 36 persone.
Nel 2016 Estra ha generato e distribuito agli stakeholder un valore aggiunto globale pari a 107,9 milioni di euro e distribuito ricchezza anche attraverso 194,9 milioni di euro spesi in forniture a beneficio di imprese italiane.
In campo ambientale il 100% dell’energia prodotta deriva da fonti rinnovabili e il bilancio ambientale fa registrare 17.880 tonnellate di emissioni di CO2 evitate.
Tutti segnali di come si possa fare business in maniera responsabile, guardando anche al di là dei risultati economici.
Attenzione alla collettività
Nel 2016 si è riconfermato il progetto educativo “Energicamente”, un grande laboratorio didattico per gli alunni di tante scuole elementari e medie, impegnati a studiare, divertendosi, le “materie” energia e ambiente. Il progetto ha coinvolto 24.000 persone tra studenti, docenti e familiari.
Si è svolto ad Arezzo, Prato e Siena il progetto “Anch’io uso internet”, un corso di alfabetizzazione digitale rivolto alle persone di età superiore ai 65 anni per acquisire nuove capacità digitali attraverso l’uso dei PC e superare il digital device generazionale.
Confermato il progetto “Estra Sport Club”, che dedicato alle associazioni sportive giovanili aggrega 5.500 atleti che il 36 associazioni, praticano discipline cosiddette minori.
Per Estra sostenere la cultura e lo sport rappresenta un investimento imprenditoriale di visibilità e fidelizzazione, significa dare un servizio in più e contribuire a migliorare la vita dei cittadini, nella convinzione che la qualità della vita non sia meno importante della qualità dei servizi.