Prima ancora di minimizzare l’impatto dei rifiuti sull’ambiente con nuove strategie di raccolta e smaltimento, importanti risultati possono essere ottenuti agendo sul fronte della prevenzione. Anzi si potrebbe dire che proprio l’ultimo è l’aspetto con il maggiore potenziale di sviluppo, considerata l’evoluzione in atto verso un sistema di economia circolare, in virtù del quale i beni giunti a fine vita tornano nel ciclo di produzione, distribuzione e consumo per altri utilizzi. Riducendo così al minimo l’impiego di risorse naturale e gli sprechi che ne possono derivare
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I riconoscimenti
In questo filone va inquadrata l’iniziativa del Conai, consorzio nazionale imballaggi, che attraverso il bando “Per per la Prevenzione – Valorizzare la sostenibilità ambientale degli imballaggi”, patrocinato dal ministero dell’Ambiente, ha deciso di premiare 86 aziende all’avanguardia nel rinnovare i propri imballaggi in “chiave verde”, selezionate fra i 245 casi sottoposti, un dato quest’ultimo in crescita di ben il 52% rispetto alla passata edizione. Le iniziative premiate hanno consentito un risparmio di Co2 emessa nell’ordine del 17%, una riduzione del consumo energetico pari al 27% e un risparmio di risorse idriche del 29%.
“Se l’obiettivo è accrescere la sostenibilità ambientale degli imballaggi immessi al consumo, la prevenzione è la strada da seguire”, spiega Giorgio Quagliuolo, presidente del Conai. “Nella fase di progettazione di un imballaggio, del resto, si definisce la maggior parte degli impatti che l’imballaggio stesso avrà nel corso di tutto il suo ciclo di vita, stimabili attorno all’80%”. Si tratta di una quota particolarmente elevata, che fa comprendere quanto sia importante l’eco-design per fare prevenzione.
“Questo bando si affianca ad altri strumenti, come il contributo ambientale diversificato per plastica e carta e – da gennaio 2020 – il nuovo EcoD Tool, per incentivare e supportare le aziende a investire nell’eco-innovazione, aumentando il valore dei nuovi imballaggi attraverso la riduzione dei loro effetti sull’ambiente”, rivendica Quagliolo. “Un impegno concreto che negli anni ha assunto importanza sempre maggiore, destinata ad aumentare”. Le principali iniziative
L’edizione 2019 del bando Conai ha visto gli interventi delle aziende candidate concentrarsi soprattutto sul risparmio di materia prima, con una percentuale che sfiora il 40%. Quasi il 20%, invece, ha puntato sull’utilizzo di materiale riciclato; la stessa percentuale ha invece optato per interventi innovativi di logistica. Una serie di azioni di sostenibilità innovativa che hanno visto rappresentate tutte le sei filiere dei materiali di imballaggio del sistema consortile (quelle di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro), e che hanno dato un contributo concreto allo sviluppo dell’economia circolare nel nostro paese.
I premiati
Su un montepremi di 500mila euro, nove sono stati i super-premi da 10mila euro assegnati. Sei quelli per i migliori casi identificati per ogni filiera di materiale e tre per l’economia circolare, assegnati da una giuria formata da esperti del mondo accademico, giornalistico e delle associazioni ambientaliste e dei consumatori.
Vincitori Super Premio – Materiali