Ambiente

Sostenibilità a 360 gradi

Negli ultimi tempi il tema della sostenibilità è talmente ricorrente nella comunicazione aziendale da rischiare di creare confusione tra i consumatori, che non sempre possiedono gli strumenti per distinguere la sostanza dal cosiddetto greenwashing. Per questo è fondamentale che le aziende impegnate concretamente su questo fronte offrano indicazioni precise per aiutare a fare chiarezza sul mercato. Nella consapevolezza che non bastano interventi spot per dirsi davvero sostenibili
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Approccio responsabile
Tra gli strumenti che vanno in questa direzione vi è il Report di sostenibilità, che nel caso di Lidl Italia, catena di supermercati con 650 punti vendita sul territorio italiano e oltre 16.500 dipendenti, descrive a 360 gradi l’approccio responsabile della società, volto alla tutela del futuro a livello ambientale, sociale ed economico. “La sostenibilità è parte integrante del nostro modello di business e attraverso l'adozione di buone pratiche intendiamo ridurre al minimo eventuali impatti negativi legati al nostro operato lungo tutta la filiera”, si legge nell’introduzione del Report disponibile con una grafica che aiuta la lettura secondo percorsi tematici.
La catena del valore viene identificata da Lidl attraverso l’immagine di quattro anelli: il primo è l’impegno a favore di un approvvigionamento che garantisca una gestione sempre più sostenibile delle materie prime, così da facilitare il passaggio graduale a un’economia più sostenibile. Il secondo punta sulla collaborazione con i fornitori per migliorare le condizioni di lavoro e ridurre gli impatti negativi lungo la filiera. Segue l’impegno a limitare il più possibile l’impatto ambientale dei processi aziendali. Il quarto anello è dato dall’impegno quotidiano per migliorare l’assortimento, includendo un’offerta crescente di prodotti sostenibili così da favorire un consumo consapevole.
 
Progetto per non sprecare cibo
Un esempio concreto della responsabilità sociale dell’azienda è nel progetto contro gli sprechi alimentari denominato “Oltre il carrello- Lidl contro lo spreco”. Ideato in collaborazione con il Banco Alimentare, prevede la donazione costante di prodotti alimentari non più vendibili secondo gli standard commerciali, ma ancora buoni e sicuri. Dal pane all’ortofrutta fino agli articoli confezionati: le eccedenze dei supermercati della catena della gdo vengono recuperate attraverso un piano di ritiro quasi giornaliero e destinate ad una rete di strutture caritative locali. Un impegno tangibile da parte dell’azienda che rafforza così ulteriormente il proprio legame profondo con il territorio. I numeri indicano una raccolta arrivata a quota 6.700 tonnellate, che equivalgono a quasi 13 milioni di pasti.
 Impegno nella logistica
Si è detto che la sostenibilità produce effetti tangibili, e soprattutto sostenibili nel tempo, se è capace di agire a 360 gradi sul business aziendale. In una realtà della grande distribuzione organizzata come Lidl, un aspetto cruciale è legato alla catena logistica. Da qui l’impegno del gruppo tedesco all’adozione di una flotta di veicoli alimentati a gas naturale liquefatto. Così come gli interventi per l’efficientamento energetico degli immobili, con investimenti fin qui per 8,5 milioni di euro, che tra le altre cose ora garantiscono il 100% di consumi elettrici coperto dalle fonti rinnovabili. Sempre in tema di immobili, il gruppo punta a raggiungere il target di zero consumo netto di suolo previsto per il 2050 dalla Commissione Europea…