Cultura

Una primavera infinita

L’estate è ormai un ricordo, ma grazie ad artisti incredibili possiamo vivere un’eterna primavera
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L’estate sta finendo, e nonostante il caldo torrido dei mesi passati la rimpiangiamo già, con i suoi vestiti leggeri, i colori accesi e le giornate lunghissime, preannunciate dalla primavera. Ma una primavera imperitura esiste: è quella che ci regalano l’arte e la moda.

Édouard Manet dedicò gli ultimi sei mesi della sua vita a dipingere bellissime nature morte di fiori, ispirandosi alle composizioni che gli amici gli portavano in dono quando andavano a trovarlo a casa. “Fiori in un vaso di cristallo” (c. 1882) è forse il quadro più famoso di questa serie. Altro rinomato pittore che si è dedicato a ritrarre i fiori a carriera avanzata è Auguste Renoir: “Bouquet di Rose” (1890 - 1900) è un ritratto sensuale e languido dove fitti boccioli di rosa rimandano a una natura rigogliosa che trasuda energia e colore.

Rachel Ruysch, pittrice olandese, visse a lungo e dipinse incredibili nature morte floreali tutta la vita, così belle da sembrare vere. “Natura morta di fiori su tavolo di marmo” (1716) raffigura rose, iris, papaveri e garofani: una primavera regale. “Giardino di fiori” (1907) di Gustav Klimt è uno dei paesaggi più suggestivi dipinti dall’artista austriaco. Henri Fantin-Latour, pittore francese dedito a dipingere fiori in maniera estremamente realistica in un’epoca in cui l’Impressionismo si stava diffondendo prepotentemente, con “Rose e Gigli” (1888) raggiunge un virtuosismo romantico commovente.
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La primavera, se lo vogliamo, è ovunque, in ogni stagione, soprattutto se da oggi possiamo persino indossarla grazie alla creatività di un’altra grande artista contemporanea, la celebre stilista Anna Molinari. Il suo amore per il fiore più romantico che ci sia l’ha portata a guadagnarsi, negli anni, l’appellativo di “Regina delle rose”. Nella nuova collezione Autunno Inverno 2019/20 Blumarine c’è tutta la passione, il sentimento e l’esperienza della designer e il suo amore per una femminilità seducente e maliziosa, incarnata perfettamente dal fiore simbolo della maison, la rosa, declinata in due varianti colore: su fondo nero con rose rosso intenso e touch di fucsia e su fondo cipria con rose rosse in diverse sfumature.

Le troviamo sulle stampe all over degli abiti di chiffon, o nei ricami su paillettes oro e platino, ma ingentiliscono anche fantasie leopardate e jeans strappati. Intrigante e un po’ diva, con sensualità e leggerezza, la donna Blumarine di oggi non cerca la primavera: la rappresenta, in tutta la sua freschezza e il suo fascino.

Per maggiori informazioni sui capi Blumarine della nuova collezione Autunno Inverno 2019/20