Passata la pandemia, superate le restrizioni e il lockdown che hanno fatto impennare gli acquisti online, resisterà questa nuova passione per lo shopping a distanza? Ci saranno ancora margini di crescita? E soprattutto su cosa una azienda dovrà puntare per non essere tagliata fuori dal settore delle vendite online?
Da qui ai prossimi 5 anni la previsione è che l’espansione dell’e-commerce B2B continui ad essere guidata dall’aumento di vendite e acquisti digitali e dalla crescita delle esportazioni, con la percentuale di business totale realizzato online che dovrebbe raggiungere entro il 2026 il 16,4% in Italia, il 25,3% in Spagna, il 32,6% in Germania e il 16,8% in Turchia: a dirlo è “The Future of B2B E-Commerce: Online Platforms”, uno studio indipendente di Euromonitor International in collaborazione con Alibaba.com.
Nel quadro completo delle sfide, dei bisogni e delle tendenze future dell’e-commerce business-to-business è emerso con forza come il volume degli ordini che vengono effettuati online sia in crescita e in espansione a livello geografico con i fornitori B2B che si stanno spingendo sempre più online: perché è un mezzo che permette di trovare clienti in tutti i mercati.
Tra le caratteristiche più ricercate dai fornitori c’è la necessità di creare di una vetrina di prodotti con un catalogo completo e dettagliato, intuitiva da navigare per gli acquirenti, a cui si aggiunge la richiesta di ottimizzazione in ottica SEO per portare il massimo numero di ricerche rilevanti sul proprio spazio online. Inoltre, i marketplace devono giocare un ruolo fondamentale nel garantire supporto anche nelle funzionalità di back-end, per aiutare a guidare le richieste e le vendite, permettendo di prevedere accuratamente la domanda e pianificare l'assortimento futuro.
In questo contesto, Alibaba.com, marketplace B2B parte del Gruppo Alibaba che conta un network di 150 milioni di utenti registrati e oltre 26 milioni di buyer in più di 190 Paesi, ha visto un cambio di approccio e una velocizzazione nella digitalizzazione, ponendosi come un ottimo punto di partenza per le piccole e medie imprese che hanno l’obiettivo di aprirsi a un mercato di respiro internazionale creando una vetrina digitale che altrimenti non avrebbero la possibilità di creare e gestire internamente.