Economia

Formazione: la specializzazione fa la differenza

Formazione: la specializzazione fa la differenza
Fondamentale è capire cosa scegliere, così da evitare di investire tempo e risorse in qualcosa che non sia davvero efficace in ottica di carriera
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Su un punto tutti sembrano essere d'accordo: a fronte di un mercato in costante evoluzione, la formazione è fondamentale per restare competitivi. Acquisita questa consapevolezza, resta poi da capire cosa scegliere, considerato che l'offerta formativa e dunque il rischio vero è di investire tempo e risorse in qualcosa che non sia davvero efficace in ottica di carriera. "Se guardiamo all'evoluzione del mercato, è evidente come si vada sempre più verso il riconoscimento delle specializzazioni", analizza Francesca Cattoglio, tra i massimi esperti italiani del settore, avendo seguito tutto il percorso dell'Institute for International Research come manager in diversi Paesi europei, quindi - all'esito di un'operazione di management buyout - come titolare dell'azienda, ridenominata Ikn Italy, acronimo che sta per Institute of Knowledge & Networking. Una realtà con 35 anni di storia alle spalle, specializzata nello sviluppo di contenuti, che vengono divulgati sia nel corso di eventi che durante i corsi di formazione.

"Il settore della formazione è più che mai in continua evoluzione, oltre ad essere tra quelli maggiormente condizionati dalle vicende esterne, che siano di minore o di maggiore impatto come la pandemia che stiamo ancora vivendo o l'attuale crisi energetica". L'azienda, dalla sua nascita, ha saputo affrontare cambiamenti e crisi epocali, che hanno coinvolto anche il mondo della formazione, grazie alla sua capacità di adattare l'offerta alle nuove esigenze dei clienti. "A fronte di una proposta molto vasta, abbiamo scelto di focalizzarci sui percorsi personalizzati, mettendo a punto soluzioni specifiche nate dal confronto continuo con i responsabili delle aziende leader di diversi settori", racconta Cattoglio. Che non nasconde come lo scoppio della pandemia, e i successivi lockdown, abbiano costituito un importante banco di prova, superato "velocizzando il piano di digitalizzazione e la trasformazione dell'offerta, preservando la stessa struttura aziendale". Ikn Italy conta circa 40 dipendenti, con un'età media di 35 anni e una presenza femminile all'80%. "L'importanza del capitale umano non la predichiamo solo nei corsi, ma la dimostriamo con le scelte che facciamo come impresa", aggiunge l'imprenditrice, al lavoro per organizzare la prossima edizione del Forum Retail, giunto alla 22esima edizione, che per la prima volta si svolgerà al MiCo-Milano con l'obiettivo di soddisfare tutte le richieste di partecipazione.

Un evento btb che si affianca agli altri appuntamenti storici della società, l'Italy Insurance Forum, il Forum Banca e l'Utility Day, anche questi specializzati per facilitare il networking, evitare dispersione e focalizzare meglio i contenuti.

"Nell'appuntamento autunnale sul Retail affronteremo i temi più attuali, come la crisi dei consumi legata all'aumento dei prezzi, le difficoltà dei piccoli e medi imprenditori alle prese con costi energetici proibitivi, oltre a focus sull'innovazione come le applicazioni del Metaverso e l'evoluzione del web3, nonché approfondimenti molto specifici grazie alla presentazione di diversi case study relativi allo sviluppo di modelli di business circolari, di supply chain sostenibile e di waste management", racconta Cattoglio. "Il MiCo, grazie alle sue caratteristiche, ci consente di mettere in evidenza quali sono le nuove tecnologie in ambito retailer, tema principale dell'area expo: stiamo infatti lavorando per costruire un negozio intelligente, per far toccare con mano come utilizzare l'AI in store, azzerare l'impatto climatico, adottare nuove soluzioni di digital signage, di antitaccheggio e di etichettatura elettronica. Lo sviluppo di soluzioni per la trasformazione digitale del retail sarà anche oggetto delle presentazioni delle Start Up, all'interno dello Start up Gate - realizzato in collaborazione con Gellify."

Francesca Cattoglio
Francesca Cattoglio 

Intanto la società è già al lavoro per il prossimo evento, l'Utility Day del 24 novembre, che sarà focalizzato sul riassetto del mercato energetico, iniziato durante il periodo pandemico e accentuatosi a seguito del conflitto Russo-Ucraino, e sui relativi impatti sui consumatori nel passaggio al mercato libero. La sessione plenaria prenderà il via con lo scenario del 2023 sui prezzi, costi energetici e prospettive nazionali ed europee. Seguiranno le vision dei CEO del settore sui trend della transizione energetica, approfondendo il tema dei nuovi incumbent e delle possibili partnership per l'accelerazione dell'utilizzo dell'energia da fonti rinnovabili. Sarà previsto anche uno speech dedicato a sostenibilità e digitalizzazione e la tavola rotonda dal titolo "Quali sono le priorità nello sviluppo tecnologico delle utility" in cui si parlerà di cultura dell'innovazione, in particolare di come le aziende si stanno trasformando nei processi interni e di come e dove le aziende del settore devono investire. "Un insieme di contenuti", conclude l'imprenditrice, "utili per confrontarsi, restare aggiornati sull'evoluzione del mercato, in modo da poter prendere le migliori decisioni per la propria carriera".