Gli stock accumulati dai Paesi dell’Europa occidentale e la diversificazione delle fonti di approvvigionamento riducono i rischi di nuove impennate nei mesi a venire, offrendo una boccata d’ossigeno ai consumatori. Uno scenario che riapre le porte alle offerte a prezzo bloccato per un periodo di tempo predeterminato, come sta facendo Poste Italiane, che ha deciso di entrare nel mercato dell'energia, con un’offerta al 100% green per gas e luce con il prezzo della materia prima che non muterà per 24 mesi a prescindere dai consumi.
Dopo una fase di rodaggio con un’offerta promozionale per i suoi dipendenti e pensionati per i 160 anni dell’azienda, che in pochi mesi ha raggiunto il traguardo di oltre 50 mila contratti sottoscritti, è partito il lancio nei quasi 13 mila uffici postali sparsi su tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di raggiungere un milione e mezzo di clienti entro il 2025.
Quanto agli utenti, potranno scegliere tra due opzioni. La prima è una rata costante per 12 mesi, calcolata in base ai consumi dell'anno precedente. Alla fine dell’anno la rata viene ricalcolata per l’anno seguente, in diminuzione o in aumento, sulla base dei consumi effettivi rilevati. Questa soluzione consente di pagare lo stesso importo mensile per 12 mesi e di pianificare le spese energetiche sul bilancio familiare e di non avere sorprese in bolletta.
La seconda possibilità consiste in una rata variabile in base ai consumi effettivi, ma calcolata sempre con un prezzo fisso dell'energia). I prezzi di riferimento per gas e luce saranno fissati mese per mese sulla base dell'andamento di quelli internazionali. L'iniziativa ha l'obiettivo di stimolare la riduzione dei consumi, in linea con quanto chiede la Commissione europea agli Stati membri e lo stesso governo italiano.
“Con il lancio di Poste Energia completiamo il processo di ampliamento della gamma di servizi ai clienti di Poste Italiane puntando sulla forza della nostra piattaforma innovativa e omnicanale”, ha spiegato l’amministratore delegato Matteo Del Fante. “Poste Energia è un servizio vicino alla nostra filosofia perché è trasparente, prevedibile, innovativa e sostenibile e fa leva sul fortissimo rapporto di fiducia che lega i cittadini a Poste Italiane”.
L’iniziativa sulle bollette green fa parte di una strategia globale del gruppo Poste Italiane legata alla sostenibilità, nell’ambito del piano strategico “2024 Sustain & Innovate Plus”, che prevede un importante impegno nella decarbonizzazione degli immobili e della logistica con la realizzazione di impianti fotovoltaici sugli edifici. In quest’ottica rientra – tra gli altri – la scelta di rafforzare la produzione di energia elettrica da fotovoltaico rispetto ai circa 25 impianti realizzati tra il 2009 ed il 2020 che oggi producono oltre 1,5 GWh annui. I nuovi investimenti prevedono la realizzazione entro la fine del 2024 di circa 300 impianti di taglia medio/grande che andranno a coprire tutte le regioni.
Inoltre, nell’ambito del Progetto Polis, che prevede il rifacimento di circa 7 mila uffici postali nei Comuni sotto i 15 mila abitanti e la realizzazione di 250 siti di coworking in altrettante località italiane, l’azienda realizzerà ulteriori mille impianti fotovoltaici entro il 2026 per una potenza complessiva ulteriore di oltre 19MWp ed una produzione stimata di 27GWh/anno.
Quanto agli immobili, è prevista sia l’installazione negli edifici postali di sensori e sistemi di controllo e monitoraggio impianti, sia il collegamento con una piattaforma centralizzata che consenta la progressiva ottimizzazione della gestione degli impianti e degli ambienti. Ad oggi sono oltre 1.700 i dispositivi di smart building installati e il progetto vedrà nel prossimo biennio un’ulteriore evoluzione interessando anche gli immobili di taglia media e grande a maggior consumo energetico e più elevata complessità impiantistica.
In parallelo, da tempo Poste Italiane mette in campo una serie di interventi volti a ottenere un minor consumo di risorse in particolare per la gestione del riscaldamento e raffrescamento degli edifici. Le leve vanno dal rinnovo degli impianti a fine ciclo di vita con apparati più efficienti, alla ristrutturazione degli immobili per migliorare l’efficienza termica tramite materiali isolanti ed infissi che permettono l’isolamento termico rispetto alle condizioni esterne nonché la revisione delle modalità stesse di riscaldamento e raffrescamento.
Tra le iniziative per minimizzare l’impiego della risorsa idrica vi sono poi gli interventi che prevedono la raccolta e il riutilizzo di acque piovane per gli usi non potabili. In particolare, già in 81 sedi tra il 2020 ed il 2022 si è realizzata la dismissione di serbatoi a gasolio non più utilizzati e la loro conversione in serbatoi idrici in grado di raccogliere acqua piovana da utilizzarsi per l’irrigazione di alberi di nuova piantumazione. Le infrastrutture consentiranno l’utilizzo sia da parte di dipendenti con veicoli aziendali a uso promiscuo, sia da parte di fornitori di servizi.