Un interscambio che annualmente supera i 100 miliardi di euro, investimenti diretti in tutti i principali settori dell’economia, collaborazioni commerciali che sempre più spesso si sviluppano a cavallo delle Alpi. Sono alcuni degli elementi che descrivono le relazioni economiche tra i due Paesi. L’Italia è il secondo partner commerciale della Francia e lo stesso accade a parti invertite.
I principali settori delle esportazioni francesi verso l’Italia sono le produzioni meccaniche, elettroniche e informatiche; chimica e cosmesi; automobile e trasporti. Mentre in direzione opposta viaggiano le produzioni meccaniche, elettroniche e informatiche; i metalli; il settore tessile e del pellame.
È in questa cornice che si inquadra la nascita del doppio diploma Luiss-Sciences Po in Scienze umane e sociali. Il percorso di studi si snoda lungo quattro anni: il primo alla Luiss, i due successivi a Sciences - in uno dei sette campus tra Parigi e altre regioni di Francia – con la conclusione nell’Urbe.
“Sono molto felice della creazione di questo doppio diploma con la Luiss, tra le più prestigiose università internazionali nonché storico partner della nostra istituzione”, ha sottolineato alla presentazione del percorso di studi il direttore di Sciences Po, Mathias Vicherat, per poi specificare che i due atenei “condividono l'ambizione di formare cittadini illuminati, responsabili e indipendenti, capaci di un'azione ragionata, per comprendere e affrontare sfide e problematiche del mondo contemporaneo”.
La nuova iniziativa è stata presentata nel corso dell’ultima edizione dei Dialoghi Italo-Francesi per l’Europa, progetto ideato da Paola Severino, Vice Presidente della Luiss Guido Carli, e lanciato nel 2018 dalle Università Luiss Guido Carli e Sciences Po, in collaborazione con The European House – Ambrosetti. “Si tratta di un’importante occasione di confronto sulle prossime sfide che l’Unione Europea sarà chiamata ad affrontare, anche alla luce delle profonde trasformazioni che si rifletteranno sugli aspetti socio-economici dei due Paesi e dell’intera Europa.
Un’opportunità per consolidare il legame tra due dei Paesi fondatori dell’Unione Europea chiamati a guidare questo fondamentale cambiamento”, ha rimarcato Paola Severino. “I due atenei sono in prima linea nell’offrire il proprio contributo a questo processo di rafforzamento degli scambi economici, diplomatici e culturali tra Italia e Francia partendo dai programmi che ogni anno permettono a migliaia di ragazzi di viaggiare e studiare all’estero, coltivando i valori dell’integrazione, della cultura e della cittadinanza europea”, ha aggiunto.
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